Rimini: 46enne algerino molesta donna in autobus. Corriere di Romagna

Rimini: 46enne algerino molesta donna in autobus. Corriere di Romagna

Corriere di Romagna: Molestie sul bus, fermato un uomo. La donna palpeggiata e ingiuriata qualche ora prima lo riconosce per strada. In manette un 46enne che nega, ma in ogni caso rimarrà in carcere: si è scoperto che era ricercato per produzione e traffico di sostanze stupefacenti.

Lo hanno inseguito sul lungomare come fosse un bagnino che non rilascia gli scontrini. Stavolta, però, i quattro giovani finanzieri, di rinforzo estivo al 117 ma liberi dal servizio, hanno braccato e catturato un presunto molestatore sessuale. Ad additarlo, in preda all’agitazione, era stata poco prima una turista lombarda di 42 anni, vittima nel pomeriggio di pesanti molestie sessuali all’interno di un tram di linea a Rimini.L’uomo – un cittadino algerino di 46 anni – è stato fermato con l’accusa di violenza sessuale (ipotesi lieve). La donna, che in caserma ha presentato una dettagliata querela sui palpeggiamenti subiti ad opera dello sconosciuto – è convinta di aver riconosciuto nello straniero, incontrato di nuovo faccia a faccia per caso in piazza Marvelli – il bruto che l’aveva aggredita sul tram qualche ora prima. Non il classico tipo che allunga la manomorta per farsi largo lungo i corridoi affollati di turiste in pareo e short con la scusa di guadagnare l’uscita, ma una specie di invasato che accompagna le molestie fisiche con pesanti apprezzamenti per rendere la cosa, se possibile, ancora più volgare e squallida. Incurante del fatto che il compagno della donna si trovasse a due passi da lei e con l’autista del bus che ha continuato ad andare per la sua strada, probabilmente ignaro delle ragioni di tanta concitazione alle sue spalle. Il
molestatore, in ogni caso, sfogati i suoi peggiori istinti, è riuscito a scendere dal tram e a far perdere le sue tracce. Almeno fino a sera, quando la signora l’ha riconosciuto tra la gente, poco prima di mezzanotte, mentre passeggiava nei dintorni di piazza Marvelli. La donna ha cominciato a urlare e i quattro giovani finanzieri di passaggio si sono lanciati all’inseguimento del tipo, consegnato poi a una pattuglia di colleghi del 117.
Una volta in caserma lo straniero, che ha negato ci essere lui l’autore della violenza sessuale, è stato identificato grazie alle impronte: gli accertamenti con le banche dati hanno permesso di dare un nome all’algerino. Domani comparirà davanti al giudice per la convalida del fermo disposto dal pm di turno Marino Cerioni. Se davvero non è lui il molestatore del tram, rimarrà comunque in carcere: è saltato fuori infatti che l’uomo era ricercato per produzione e traffico di sostanze stupefacenti e che su di lui pendeva un’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Corte d’appello di Bologna.

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