Rimini. Assenteismo in questura: 3 arresti. Corriere Romagna

Enrico Chiavegatti – Corriere Romagna: Domiciliari per il responsabile dell’ufficio amministrativo e per due collaboratori: in 45 giorni sono stati assenti senza permesso fino al 60% delle ore da lavorare / I furbetti del cartellino, la questura fa pulizia in casa: manette per tre / Obbligo di dimora per un agente distaccato a ruoli civili ora in servizio a Bari

RIMINI. Quando si dice il caso. Indagano per individuare gli autori del doppio raid criminale alla Luxury Watch di corso Garibaldi, e scoprono che un agente e tre dipendenti civili della Questura passano il tempo a sorseggiare caffè, aperitivi, giocare con le slot machine, far spesa con le mogli, anziché stare al lavoro dalle 8 alle 14 (più due rientri settimanali) come invece risulta dai fogli presenza.

È la genesi di “Fuori orario” l’indagine condotta dalla squadra mobile della questura di Rimini coordinata dal sostituto procuratore Davide Ercolani, che ha portato il giudice per le indagini preliminari Fiorella Casadei ad emettere tre ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di Emilio Menni llo, romano, classe 1964, responsabile dell’ufficio Amministrativo della Questura e di due suoi collaboratori: Filippo Camera, 48 anni il prossimo dicembre (entrambi assistiti dall’avvocato Francesco Pisciotti) e del 43enne corianese Fabio Pasotti (avvocato Giovanni Bezzi). Un quarto provvedimento restrittivo, obbligo di firma, ha invece raggiunto l’agente Mariano Di Chicco , 44 anni, ora in forza alla questura di Bari. Per tutti il reato ipotizzato è di truffa aggravata ai danni dello Stato. A Filippo Camera viene contestato anche il falso per aver alterato le date su due certificati medici. (…)

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