Rimini: Firmato in Prefettura il protocollo d’intesa contro la criminalità organizzata

E’ stato firmato ieri nella Prefettura di Rimini il protocollo d’intesa per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore degli appalti e delle concessioni di lavori pubblici.

Il Prefetto Vittorio Saladino ed il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi hanno sottoscritto in Prefettura un Protocollo di legalità che, attraverso l’estensione dei controlli antimafia nel settore delle opere pubbliche, si pone l’obiettivo di incrementare le misure di contrasto ai tentativi di infiltrazione mafiosa con un impegno a garantire anche la trasparenza nelle procedure di affidamento e di esecuzione delle opere.

Il Protocollo, in adesione alla direttiva ministeriale ai Prefetti inerente i “Controlli antimafia preventivi nelle attività a rischio di infiltrazione da parte delle organizzazioni criminali”, si propone, tra l’altro, di intercettare quei contratti pubblici che per loro natura (inferiori alla soglia comunitaria, fattispecie non richieste, etc.) sono sottratti al sistema delle verifiche antimafia e di procedere sempre, a prescindere dal valore dell’appalto, agli accertamenti nei confronti dei soggetti ai quali vengono affidati forniture e servizi “sensibili” (trasporto e smaltimento rifiuti, fornitura e/o trasporto terra e materiali inerti, trasporto di materiale a discarica, etc.).

In virtù di tali più stringenti criteri, rispetto alla normativa antimafia generale di riferimento, potrebbero pertanto crearsi i presupposti per la formazione delle cd. “informative atipiche” che consentono alla stazione appaltante di valutare discrezionalmente l’opportunità di escludere dalla procedura e da ogni subcontratto, l’impresa cui le informazioni si riferiscono con conseguente risoluzione dei contratti in corso.

Naturalmente, la massima attenzione viene posta anche alla sicurezza sul lavoro, alla tracciabilità dei flussi finanziari e alla regolarità degli obblighi contributivi e retributivi.

La firma odierna segue quella già apposta dal Presidente della Provincia di Rimini Stefano Vitali ad analogo documento sottoscritto con il Prefetto Saladino nell’ottobre scorso.

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