Rimini. Il Movimento dei Forconi picchetta senza sosta l’arco d’Augusto. Corriere Romagna

Corriere Romagna: Forconi, picchetto a oltranza / «Siamo qui per scrivere la storia Basta con i politici corrotti»

RIMINI. Il Movimento dei Forconi picchetta senza sosta l’arco d’Augusto. La protesta, partita in città mercoledì scorso, proseguirà sino a sabato con striscioni, tamburi e fischietti. Un sussulto che nasce dal basso, dall’esasperazione della gente «e che non si fermerà – promettono – fino a quando i politici, incapaci e corrotti, non usciranno dal palazzo dei bottoni». In piazza, per ora, sono in pochi, forse «perché il turismo ancora permette a molti riminesi di sbarcare il lunario». Fra di loro c’è gente senza lavoro e che fatica ad arrivare a fine mese.
Ieri, per dare forza alla protesta, è arrivato fra loro Davide Fabbri, a tutti noto come il Vichingo, rappresentante del Movimento Lavoro e rispetto, ma soprattutto coordinatore regionale dei Forconi. Fabbri, un passato in tv anche all’Isola dei famosi, e personaggio molto noto nel mondo della notte, ci tiene a precisare che «la nostra è una protesta senza bandiera, che abbraccia destra e sinistra. I bagnini riminesi ci sostengono ma preferiscono non metterci la faccia. Chi c’è, è qui per fare qualcosa che resterà nella storia».
«Niente a che spartire con i fatti di Torino – precisa Elia Febei -, la nostra è un’azione pacifica che dice no ai vandalismi. Noi siamo quelli che i poliziotti riconoscono e si tolgono i  caschi. L’obiettivo è avere una classe politica che tuteli i cittadini e le aziende italiane. Basta con il Far west della globalizzazione e con la svendita dell’Italia».
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