Rimini: Lavoro in nero, sospese 10 aziende nei primi 3 mesi del 2012

In Provincia c’è un tasso di irregolarità sul lavoro del 57%.

E’ questo uno dei dati forniti da Pia d’Aloja, responsabile Servizio Ispezioni della Direzione Provinciale del Lavoro, ospite l’altro ieri della seduta della IV commissione dedicata all’occupazione.

Le statistiche si basano sulle ispezione effettuate dell’ufficio quindi il tasso di irregolarità rispetto ai controlli risulta inevitabilmente molto alto.

I dati però servono a fornire un quadro delle difficoltà che aziende e lavoratori stanno attraversando.

“Si pensa a lavoro irregolare come al lavoro stagionale, ma ci sono molte più infrazioni d’inverno che d’estate – spiega d’Aloja – Stiamo riscontrando diversi casi anche nel settore dell’assistenza della persona, dagli asili nidi privati alle case di cura, fino alle badanti in ospedale. Ci sono anche le grosse imprese che lavorano con forme di appalto non corrette”.

Nel 2011 sono state effettuate 1.268 ispezioni sul territorio, 460 solo nel comune riminese.

Il tasso di irregolarità è stato del 56,55%, a livello comunale del 60,65%.

Il settore più colpito è il terziario (63,76%).

Sono stati 3.298 in provincia i lavoratori controllati di cui 1.375 irregolari.

Ben 557 sono risultati in nero (il 16,89% dei controllati), a Rimini 213.

I dati del primo trimestre del 2012 parlano di 174 ispezioni, col 66% di irregolarità, il 71% dei lavoratori non in regola e il 47,22% di lavoro nero.

Quando il 20% dei dipendenti di un’azienda risulta essere in nero scatta la sospensione, che viene revocata se entro il giorno seguente il datore di lavoro provvede a pagare la sanzione e a regolarizzare i dipendenti.

Nel 2011 sono state 44 le sospensioni mentre nel primo trimestre del 2012 delle 13 sospensioni in provincia, ben 10 sono state nella città riminese.

Fonte: (corsivo) “La Voce di Rimini”

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