Rimini. Lo minaccia col fucile perché si licenzi

Corriere Romagna Rimini: Minacciato col fucile perché si licenziasse
Titolare denunciato per violenza privata

RIMINI. Violenza privata e
minacce. Sono le accuse con le
quali è stato a denunciato a piede
libero il datore di lavoro che,
secondo l’accusa, per spingere
un proprio dipendente alle dimissioni
gli aveva “pun tat o”
un fucile contro. A far partire
l’indagine, nell’autunno scorso,
era stata la denuncia dello
stesso operaio che all’epoca dei
fatti lavorava per una ditta riminese.
Accompagnato dall’avvocato Piero Venturi, raccontò
negli uffici della questura la
propria disavventura. Stando
all’esposto il lavoratore, di 33
anni, sarebbe stato spinto all’esasperazione
perché si licenziasse,
dopo aver lamentato dei
problemi alla schiena che gli
impedivano di sollevare pesi
durante il suo turno. Una circostanza
poco gradita in particolare
al socio del datore di lavoro
che per mesi e mesi, sospettando
di avere a che fare
con un lavativo, avrebbe esercitato
sull’operaio un controllo
asfissiante. Lo avrebbe incalzato
di continuo utilizzando a,
volte, anche un linguaggio velatamente
minaccioso. Ogni
pretesto (nella denuncia si ipotizzava
addirittura l’ipotesi di
stalking, non presa in considerazione
dagli investigatori) era
buono, a suo dire, per metterlo
in difficoltà. Una contestazione
formale gli venne formulata dopo
che l’operaio mise su Facebook
una foto del posto di lavoro
(…)

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