Rimini. Mese delle famiglie: domani pomeriggio l’incontro

“La musica è una peculiarità dell’essere umano e, al pari delle forme d’arte e del linguaggio, svolge un ruolo fondamentale per lo sviluppo dell’individuo. Attraverso la musica, infatti, il bambino sviluppa capacità di introspezione, di comprensione degli altri e della vita stessa e, cosa forse più importante, impara a migliorare la sua capacità di alimentare liberamente la propria immaginazione e creatività”.

Edwin E. Gordon, musicista, ricercatore e docente presso la Michigan State University

Nati per la Musica (NpM) è un progetto nazionale per la diffusione della musica dalla gravidanza fino a 6 anni di vita del bambino, si propone di sostenere attività che mirino ad accostare precocemente il bimbo al mondo dei suoni e alla musica. È promosso dall’Associazione Culturale Pediatri, in collaborazione con il Centro per la Salute del Bambino e la Società Italiana per l’Educazione Musicale ed è patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Il pediatra S. Gorini e la musicoterapista M. Mancini sono alcuni dei coordinatori del progetto Nati per la Musica nel nostro territorio. In occasione del Mese delle Famiglie, invitano all’incontro Musica e canti, prima e dopo la nascita, dedicato ai genitori in attesa e ai neogenitori con bebè fino a 14 mesi, per scoprire insieme che la musica è gioco, divertimento e anche qualcosa di più.

L’incontro si svolgerà mercoledì 27 novembre alle ore 17.00 presso l’Auditorium dell’Istituto Musicale Lettimi in via Cairoli 44 a Rimini. Non è necessaria l’iscrizione.

Nati per la Musica si prefigge come obiettivi quello di informare e sensibilizzare genitori, pediatri ed educatori sull’importanza dell’espressione sonora e della pratica musicale nella crescita della persona intesa nella sua globalità; di fornire indicazioni e stimoli su come proporre musica in maniera non occasionale fin dai primi mesi di vita del bambino e nel periodo prenatale; di diffondere conoscenze in campo neuroscientifico in riferimento al rapporto tra musica e sviluppo cognitivo del bambino; di rilevare, conoscere e incentivare esperienze musicali significative in atto con bambini nelle prime fasce d’età e di promuovere nuove opportunità di divulgazione della musica in età infantile.

Le ricerche scientifiche affermano che la musica aiuta il bambino a sviluppare le proprie capacità di ascolto e di osservazione dell’ambiente sonoro, ad ascoltare sé stesso e gli altri, ad esprimere idee ed emozioni, a sviluppare la propria immaginazione e creatività, a potenziare le proprie capacità comunicative, ad accrescere la capacità di attenzione e concentrazione, ad esercitare la memoria.

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