Rimini. “Mi Muovo in bici”: sopralluogo nella prima delle nove installazioni di bike sharing

“Mi Muovo in bici”: sopralluogo nella prima delle nove installazioni di bike sharing

Sopralluogo questa mattina nella prima delle nove installazioni in programma previste da “Mi Muovo in bici”, il progetto di “bike sharing & ride” promosso dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito di un’ampia strategia di mobilità finalizzata alla creazione di una rete integrata di trasporto pubblico.

Oltre a quella di piazzale Kennedy, visitata questa mattina dall’assessore alle Politiche ambientali Sara Visintin, sono altre otto le ciclostazioni – per un totale di 97 colonnine di posteggio per 91 biciclette (una postazione è realizzata in collaborazione con la Provincia di Rimini) – in fase d’installazione alla Stazione ferroviaria (22 colonnine sosta), all’Arco D’augusto (12 colonnine), in Piazza Ferrari (9), al Mercato Coperto di Piazzale Gramsci (9), all’Anfiteatro Romano di Via Roma (9), alla Fontana dei Quattro Cavalli di Piazzale Fellini (12), al mare in Piazzale Boskovich (6), a Castesismondo in Via Valturio (9), oltre alle 9 colonnine di sosta di quella di piazzale Kennedy.

“Contiamo – ha detto l’assessore Sara Visintin – di chiudere il cerchio e inaugurare nella sua completezza questo nuovo servizio nei primi giorni di settembre, in leggero ritardo rispetto a quanto avremmo voluto ma dovuto a difficoltà sulla rete elettrica Enel necessaria al funzionamento del sistema. Un progetto che non solo offrirà l’opportunità di utilizzare un moderno servizio pubblico per l’uso della bicicletta nei percorsi urbani ma che è un vero e proprio tassello importante nella vision strategica del futuro della città più sostenibile, che ha tra i suoi caposaldi il tema della logistica e della mobilità.

Un tassello – ha proseguito l’assessore Visintin – che s’inserisce tra le opere infrastrutturali per cambiare radicalmente il modo di muoversi nella città e contemporaneamente le nostre abitudini. Anche la durata della convenzione con cui andremo a gestire l’intero servizio di bike sharing, impostata sul lungo periodo, si pone come obiettivo la disintossicazione dalle auto per il raggiungimento degli obiettivi europei di sostenibilità ambientale e la riduzione dei carichi inquinanti che gravano sulla città come il Pm10 e la Co2.”

Tra le molte novità per migliorare il servizio rispetto alle precedenti esperienze già installate del bikesharing – le cui 148 bici e 17 stazioni saranno comunque riqualificate integrate nel nuovo sistema – la possibilità di prelevare le biciclette in una stazione per riporla in un’altra a piacimento, stazioni controllabili in tempo reale anche mediante un’applicazione sullo smart-phone, l’ampliamento della fascia d’utilizzo dalle ore 6 alle 24, una card che potrà essere utilizzata anche per pagamento dei biglietti bus o per la ricarica delle auto elettriche, oltre a poter usufruire del servizio negli undici comuni coinvolti nel progetto: Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Scandiano, Modena, S. Lazzaro di Savena (Bo), S. Giovanni in Persiceto (Bo), Ferrara, Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini.

Sarà la società Bicincittà a provvedere non solo alla manutenzione e gestione completa del servizio di bike sharing “ Mi muovo in Bici” ma anche delle 148 biciclette e 17 postazioni del servizio di bike sharing esistente “C’entro in Bici”. Bicincittà, infatti, oltre ad essere l’affidataria del contratto di fornitura delle biciclette e del software come da gara espletata dalla Regione Emilia Romagna, è titolare del brevetto industriale sul sistema di bike sharing “Mi muovo in bici” e gestisce il servizio di bike sharing in quasi 90 città d’Italia fra cui Torino e Roma. Individuando nella città di Rimini un grande potenziale comunicativo e mediatico, Bicincittà ha quindi voluto avanzare all’Amministrazione Comunale una proposta di manutenzione estesa a 9 anni, invece dei 2 anni di manutenzione straordinaria del sistema previsti già dal contratto con la Regione Emilia Romagna, con a ristorno la possibilità di utilizzo di spazi pubblicitari limitati e definiti da convenzione.

L’Ufficio Stampa

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