Rimini. Neonato morto in ospedale, dieci indagati: l’Ausl esclude l’ipotesi di un batterio killer. Corriere Romagna

Corriere Romagna: Neonato morto in ospedale: 10 indagati / «Batterio killer»? L’Ausl esclude l’ipotesi / “Avvisati”medici e infermieri a loro stessa garanzia: al momento nessun altro paziente in cura per lo stesso germe / Oggi l’autopsia, affidata al dottor Pier Paolo Balli: ha il compito di accertare le cause e chiarire ogni dubbio

RIMINI. Dieci tra medici e infermieri sono indagati dalla procura della repubblica di Rimini con l’ipotesi di omicidio colposo per la morte del neonato avvenuta domenica scorsa, 16 agosto, all’ospedale di Rimini. Si tratta di un atto dovuto, a loro stessa garanzia, per consentire la partecipazione di eventuali consulenti di parte all’autopsia, disposta dall’autorità giudiziaria, e affidata al dottor Pier Paolo Balli. L’esame, fissato per oggi pomeriggio, dovrà accertare le cause del decesso del piccolo.

La magistratura ha aperto l’inchiesta sulla tragica vicenda sulla base di un esposto-denuncia presentato, attraverso l’avvocato Sergio De Sio, dalla madre del bambino.

La donna, residente nell’entroterra riminese, non si rassegna al dolore, ma non punta il dito contro nessuno: intende solo avere delle risposte. Sospetta infatti che il piccolo sia rimasto vittima da un batterio, e non di un virus come erroneamente ipotizzato in un primo momento, contratto in ospedale. Un’ipotesi ancora tutta da verificare, così come quella che proprio a quel tipo di infezione debba imputarsi il decesso: i sanitari coinvolti lo escludono e sono convinti che si chiarirà tutto dopo l’esame autoptico. (…)

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