Rimini. Nuovo piano Aeradria, mancano i soldi: ambizioso, praticamente irrealizzabile. Corriere Romagna

Corriere Romagna: Aeradria: il piano fa acqua, servono soldi /
Le incognite: fallimento Air, buco vettori russi, crediti incerti, fornitori sottostimati, capitale eroso /
Corsa contro il tempo della rinnovata compagine: un’altra manovra per superare le obiezioni

RIMINI. Un piano troppo ambizioso e praticamente irrealizzabile anche in considerazione del «disastroso andamento della società negli ultimi dieci anni». Per il commissario giudiziale Renato Santini, che ha proposto di revocare l’ammissione al concordato, le numerose incognite finanziarie e giuridiche da lui evidenziate non lasciano margini alle speranze di Aeradria. Pesano il fallimento Air, l’erosione del capitale sociale al 2010, l’incertezza di alcuni crediti, e la diversa interpretazioni della percentuale spettante ai fornitori: servono altri soldi, o almeno altri impegni visto che l’omologa è la condizione del trasferimento delle quote. La nuova compagine sociale, però, non è intenzionata a mollare: attraverso il rinnovato consiglio di amministrazione annuncia infatti l’intenzione di voler “rilanciare” davanti al Tribunale chiamato a dire l’ultima parola. I giudici si riuniranno in camera di consiglio e decideranno al più presto una data d’udienza, alla presenza delle parti. Se Aeradria riuscirà davvero a presentare una manovra convincente, vincendo l’istanza di fallimento della procura, un eventuale via libera porterà dritti dritti all’adunanza dei creditori per il voto. L’ottimismo, ad oggi, non pare giustificato. (…)


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