Rimini. Palas completato a tempo di record. Parla Cagnoni.

“L’opera e’ finita e il costo e’ noto,
101 milioni di euro. Ad oggi i tempi di realizzazione sono pari a
tre anni. Nessuno mi smentira’ che e’ un tempo da record, che non
ha eguali in Italia per opere di questo genere. Certo, poi c’e’
che fa le pulci per 15 giorni in piu’ o 15 giorni in meno”.

Cosi’
il presidente di Rimini Fiera Lorenzo Cagnoni difende il suo
‘gioiello’, il nuovo palacongressi tuttora bloccato da una
perizia della Procura, questa sera in Consiglio comunale. Nel
corso della audizione ad hoc sul Palas, Cagnoni interviene dopo
il sindaco Alberto Ravaioli e nella prima parte del suo discorso
non cambia linea rispetto agli ultimi tempi: l’opera e’ pronta;
delle “difformita’” di realizzazione risponderanno le imprese
edili; contiamo di aprire il prima possibile, comunque prima di
Natale.

Il numero uno della societa’ Palazzo dei congressi, che
stasera ha al suo fianco alcuni dei colleghi consiglieri della
Fiera come Maurizio Ermeti e Gianni Piacenti, elogia pure il
“Raggio verde” di 30 mila metri quadrati, l’intervento di
riqualificazione progettato dall’architetto Andreas Kipar,
colpito qua e la’ dalle piogge degli ultimi giorni.

Cagnoni ha ripercorso l’intero iter procedurale degli ultimi
anni, tra fallimenti e contenziosi, per ribadire che l’opera
avrebbe dovuto essere realizzata chiavi in mano: “Il tipo di
contratto sottoscritto, tipico delle pubbliche amministrazioni,
prevede un ‘general contractor’ e tutela dal rischio di
vischiosita’ di rapporti. Il rapporto tra committente e impresa
e’ precisissimo. Chi dice che abbiamo scaricato le
responsabilita’- evidenzia il numero uno in aula- commette un
errore imperdonabile”.

Sta di fatto che “lo scostamento di
consegna e’ pari a 12 mesi”, calcola Cagnoni, e ha gia’ fatto
saltare tutte le inaugurazioni.

La serie dei contenziosi cosi’ “si arricchisce dell’ultima
vicenda”, quella delle difformita’ in capo ai pilastri del Palas
che secondo i periti della Procura potrebbero riguardare l’intera
opera: “Il nostro ultimo obiettivo era di aprire in
settembre-ottobre, ora c’e’ un ulteriore conflitto”, rimarca il
presidente della Fiera.

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