Rimini. Palpeggiò una ragazzina nell’ascensore, condannato a due anni. La Cronaca NQNews

La Cronaca Nuovo Quotidiano di Rimini: Il netturbino che viveva nel residence teatro della vicenda ha sempre negato l’accusa. La Procura aveva chiesto 8 anni di carcere / Palpeggiò una 14enne, condannato / L’uomo afferrò la ragazzina per un braccio chiudendola con sé in ascensore / Le telecamere ripresero la scena, 2 anni di reclusione per violenza sessuale

RIMINI – L’aveva afferrata di forza e trascinata dentro l’ascensore. Poi, a porte chiuse, l’aveva palpeggiata ovunque, anche nelle parti intime. Mentre l’ascensore continuava a salire e scendere con lui e quella ragazzina di 14 anni, terrorizzata. Era il settembre del 2013 quando Adriano Lorenzi, 61 anni, all’epoca operatore ecologico alle dipendenze di una cooperativa, fu arrestato dalla Polizia con l’accusa di violenza sessuale aggravata,perchè compiuta in un luogo chiuso, e tradotto in carcere ai Casetti dove ci rimase per sei mesi; altri sei poi li passò ai domiciliari in una comunità. Ebbene, dopo poco più di un anno l’operaio, nativo di un comune in provincia di Pesaro, e difeso dal suo legale, l’avvocato Monica Castiglioni, è stato condannato a due anni, con l’attenuante della lieve entità (semplici palpeggiamenti e non vero e proprio stupro). Il pm Paola Bonetti, titolare dell’indagine, aveva, addirittura, chiesto otto anni di reclusione. La difesa, che aveva invocato l’assoluzione per non aver commesso il fatto (l’uomo, tra l’altro incensurato, si è sempre dichiarato innocente) ha già annunciato che ricorrerà in Appello. (…)


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