Rimini. Rebus concessioni demaniali: avanza il fronte del no. Corriere Romagna

Luca Cassiani – Corriere Romagna: Gnassi, Vitali, Petitti e Biagini contro il governo che punta a vendere parte degli stabilimenti: «L’arenile resti pubblico». Comi (Pdl): «Ma è la linea Barnier» /
Spiaggia “divisa”, si alza il fronte del no /
Il sindaco: la proposta non regge, premi ai bagnini che innovano. L’assessore: da Roma idea folle

RIMINI. «Siamo tornati alla cartolarizzazione pensata dall’ex ministro Tremonti, che voleva vendere la spiaggia, i monti e pure il Colosseo?». Scuote la testa il sindaco Andrea Gnassi di fronte alla nuova proposta del governo Letta per fare chiarezza sul rebus delle concessioni demaniali (30mila imprese e 100mila addetti).
I dubbi del sindaco. «Qui è stata smarrita la bussola – attacca il primo cittadino -. E’ una proposta che giuridicamente non tiene: l’assegnazione di un bene pubblico senza un bando innescherebbe inevitabilmente dei contenziosi. E chi cavalca una simile ipotesi genera solo aspettative e confusione».
La soluzione, secondo il sindaco, va perseguita in ben altro modo. «In primo luogo – spiega Gnassi – è necessario trattare con l’Unione europea affinchè venga riconosciuta la tipicità dell’offerta balneare italiana. Eventuali aste avvantaggiano solo i grandi gruppi internazionali. In seconda battuta, occorre costruire un percorso con gli enti locali per creare meccanismi che riconoscano la professionalità dei bagnini e garantiscano premi di fronte all’assegnazione della spiaggia tramite evidenza pubblica». Per Gnassi le leve sulle quali puntare sono «innovazione, sostenibilità ambientale, progetti integrati con la città. Tutto il resto è tecnicamente impossibile».
(…)


Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy