Rimini Riccione. Alberto Verni alla sbarra, corruzione e frode

Il Resto del Carlino Rimini Riccione:  Corruzione e frode, Verni alla sbarra / Si apre oggi il processo al gioielliere. Tra gli imputati un finanziere

Frode fiscale, corruzione e falso. Sono questi i capi d’imputazione di cui devono rispondere, a vario titolo, oggi davanti al tribunale di Rimini in seduta collegiale il noto gioielliere riccionese Alberto Verni, 65 anni (difeso dall’avvocato Alessandro Petrillo), l’imprenditore di Fano e suo socio in affari Mirko Tonelli di 48 anni ed Antonio Morlino, 48 anni, maresciallo della Guardia di Finanza di Fano (difeso dall’avvocato Moreno Maresi).

I tre  vennnero arrestati nel dicembre scorso al termine dell’operazione ‘Perla di Cristallo’ condotta dalle Fiamme gialle. Vennero anche indagati le mogli di Verni e Tonelli, Sandra Cordella e Michela Micheli insieme ad un ex direttore di banca di Calcinelli, Alessandro Petullà: anche loro compariranno oggi in tribunale, seppur con reati diversi.
Secondo  quanto è stato ricostruito dagli inquirenti, grazie a una società fittizia creata a San Marino, Verni e Tonelli avrebbero fatto rientrare in Italia il ‘nero’ che avevano depositato in conti correnti sul Titano, simulando vendite fatte dall’Italia a San Marino
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Operazione, Perla di Cristallo

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