Rimini. Spiagge all’asta nel 2017, bagnini contro il ddl Gozi-Lanzetta. NQNews

Nuovo Quotidiano di Rimini: Il provvedimento prevede la messa all’asta già dal 2017 e l’assegnazione a chi propone gli investimenti maggiori. Pizzolante (Ncd): “E’ irricevibile” / “Quel ddl per noi sarebbe la fine” / Rivolta dei bagnini della riviera romagnola dopo il blitz del governo sulle concessioni balneari / Vanni, Cooperativa Rimini Sud: “A rischio chiusura centinaia di imprese. L’esecutivo faccia retromarcia”

RIMINI. Operatori balneari sul piede di guerra contro il disegno di legge del sottosegretario Gozi e del ministro Lanzetta che prevede la messa all’asta delle spiagge già dal 2017 (e non dal 2020) e l’assegnazione a chi propone gli investimenti maggiori. Un sistema che non riconoscerebbe quindi alcun premio agli operatori esistenti, che rischierebbero di perdere le concessioni a favore dei grandi gruppi economici. “Siamo molto preoccupati – sottolinea Mauro Vanni, titolare del bagno 62 e presidente della Cooperativa Bagnini di Rimini Sud – Questa mossa del governo davvero ci coglie di sorpresa anche perchè assolutamente in contrasto con quella che sembrava la linea dei precedenti esecutivi. Inutile dire che se il provvedimento andasse in porto per noi sarebbe un disastro così come del resto per tutte la altre 30mila imprese del paese. Speriamo che però prevalga il buon senso e che alla fine ci possa essere una retromarcia. Riponiamo molta fiducia in particolare nell’onorevole del Nuovo Centro Destra Sergio Pizzolante, da sempre al nostro fianco in questa battaglia (…)”.


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