Rimini. Violentò e mise incinta la figlia: ‘Merito la pena di morte’. Corriere Romagna

Andrea Rossini – Corriere Romagna: Il caso. Condannato il padre quarantenne che violentò e mise incinta la figlia tredicenne, costringendola poi ad abortire. Lei aveva cercato di “coprirlo” / «Un abominio, condannatemi a morte» / Invoca per sé la legge islamica, ma il giudice stoppa il suo delirio: sei anni di reclusione

RIMINI. E’ stato condannato ieri a sei anni di reclusione, con rito abbreviato, il 40enne accusato di aver messo incinta la figlia, all’epoca dei fatti 13enne: l’uomo era stato arrestato nel giugno 2014 in Svezia, dove s’era rifugiato per sfuggire ai sospetti della polizia riminese, nonostante la ragazzina avesse inizialmente tentato di depistare gli agenti non denunciando gli abusi del padre: aveva genericamente parlato di un compagno di classe.

L’imputato è stato incastrato dal test del dna “diretto ”, dopo che era già stata accertata in sua assenza la consanguineità del violentatore, attraverso una prima indagine genetica “indiretta”, su feto e parte offesa. L’uomo difeso dall’avvocato Franceso Furnari, in aula ha chiesto la parola ammettendo l’addebito, definito un “abominio ”, e ha auspicato per se stesso la pena di morte. (…)

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