Rimini. Violenza sessuale discoteca Cocorico’: stuprata a turno in uno stanzino. NQ di Rimini

Nuovo Quotidiano di Rimini: L’abuso sarebbe stato perpetrato da diversi giovani, tutti lombardi come la vittima. Continua l’indagine dei carabinieri /
Stuprata a turno in uno stanzino /
La ragazza racconta nuovi particolari della violenza Gli aguzzini potrebbero essere frequentatori della discoteca

RIMINI. Emergono nuovi particolari sulla violenza sessuale consumatasi, sabato notte, all’interno della discoteca Cocoricò. E sempre più drammatici. La vittima, una ragazza ventenne dell’hinterland milanese, sarebbe stata, infatti, violentata non da uno, ma da più giovani. A turno i suoi aguzzini, secondo il racconto fatto, ieri, dalla vittima ai carabinieri di Riccione, avrebbero abusato di lei. Dopo averla, dapprima, stordita con dell’acqua (probabilmente drogata) che la ragazza dice di aver bevuto da una bottiglietta che i violentatori le avrebbero offerto in pista mentre stava ballando; questi balordi l’avrebbero poi convinta a seguirli in uno stanzino (sembra un bagno di quelli contrassegnati con la scritta privato sulla porta); e lì l’avrebbero violentata. Distesa a terra, i cinque componenti del branco, uno alla volta, avrebbero approfittato di lei (la giovane presenta delle ecchimosi alle braccia e alle gambe). E tutto senza che nessuno si accorgesse di nulla. Protetti dallo stato di incoscienza a cui la ragazza era stata ridotta, probabilmente, dal liquido che loro poco prima le avevano fatto ingerire, e da quel luogo buio e poco frequentato dagli altri ragazzi. Come facessero quei balordi a sapere di quel posto, naturalmente, non è ancora chiaro agli inquirenti. Ma l’ipotesi potrebbe essere quella che i cinque ragazzi conoscessero bene la discoteca per averla frequentata altre volte. (…)

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