Rimuovono lastre di eternit, accusa spropositata di attentato alla salute

ANTONIO FABBRI – L’azione giudiziaria e l’imputazione sono probabilmente spropositate rispetto a quanto accaduto, ma stabilirlo spetterà alla sentenza che arriverà il prossimo 8 giugno, udienza in cui sono state fissate le conclusioni. Due fratelli, difesi dall’avvocato Fabio Di Pasquale, sono infatti accusati di attentato colposo alla salute pubblica, per avere rimosso, per la verità con tutte le precauzioni e attenzioni del caso, delle lastre di eternit da un tetto.

Questo dopo avere contattato il servizio igiene ambientale dell’Iss e tutte le aziende abilitate, nessuna delle quali era però disponibile a svolgere il lavoro in tempi brevi. La questione era invece urgente, perché l’inquilino dello stabile di proprietà dei due fratelli aveva fatto installare a loro insaputa dei condizionatori e chi aveva fatto il lavoro aveva danneggiato le lastre di eternit. I vicini lamentavano il pericolo. A quel punto i due fratelli hanno rimosso con mascherine e precauzioni del caso le lastre e le hanno stoccate in un furgone chiuso, finché l’indomani è intervenuta la ditta specializzata a prelevare le lastre per lo smaltimento secondo le procedure di legge.

 

Articolo tratto da L’Informazione di San Marino pubblicato integralmente dopo le 22

 

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