Ripopolamento lepri. Civico10

Il 21 settembre si avvicina e anche quest’anno ci si appresta all’apertura della stagione venatoria. Con essa ricominceranno, come al solito, le chiacchere nei bar del nostro Paese.
Non tutti però sanno che, durante il periodo di pausa venatoria, sono state portate all’attenzione informazioni che hanno richiesto alcune interpellanze consigliari, le quali ancora attendono diversi chiarimenti.
Nello specifico parliamo di interpellanze fatte per chiedere preventivi, provenienza e certificazione sanitaria  alla FSDC, inerenti le lepri utilizzate per i ripopolamenti degli anni 2013/14 oltre a quelli degli ultimi 5 anni.
Queste domande meritano sicuramente risposte complete per permettere di fare chiarezza una volta per tutte. Qualcosa però non torna, dato che nei primi giorni successivi ai ripopolamenti, vengono ritrovate diverse lepri morte, che hanno portato fra i cacciatori dubbi inerenti la provenienza oltre al fatto che gli animali portavano anelli di riconoscimento (orecchini) diversi fra loro e indicanti diversi luoghi di origine.
Inoltre, data la moria degli animali e soprattutto i dati risultanti dalle autopsie, non convince  la specifica delibera della federazione che richiedeva che le lepri dovessero essere di cattura e provenienti all’ est-Europa.
Quindi chiediamo agli stessi cacciatori, che dovessero recuperare gli orecchini identificativi, una seria collaborazione, per far luce su quello che veramente sta accadendo.
Infatti, se ne venissero recuperati in abbondanza potremmo capire la vera origine di provenienza, ma ancor più importante, se non si dovessero trovare tali orecchini vorrebbe dire che delle 183 lepri liberate ne sarebbero rimaste purtroppo in vita ben poche.
Le persone che volessero consegnarci questi orecchini possono contattare il numero 335/7345218, (Macina Marco o Zanotti Marco) oppure consegnarli presso il movimento Civico10.
Tra i contatti non è menzionata la Federcaccia, dato che gli organi federali di competenza non sembrano interessati più di tanto a queste problematiche ed a far chiarezza, ma anzi, continuano ad utilizzare un “modus operandi” poco incline alla trasparenza e alle regole.
Ad esempio, recentemente, come raccontato da dei membri della FSDC nonostante ben 35 tesserini riconsegnati riportavano l’abbattimento di pernici (specie protetta da 5 anni), la federazione non ha segnalato e non ha intenzione di segnalare tale irregolarità all’UGRAA, la quale dovrebbe poi procedere all’evidente sanzione.
Forse la federazione  preferisce rendere legittima un’irregolarità che nessuno vuole sanzionare in barba a tutti quelli che le leggi le rispettano? Come intende procedere il Presidente dell’UGRAA, Tonino Ceccoli, in merito?

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