Risposta a interpellanze su Vallefuoco in Repubblica di Stolfi e Foschi. Smtv San Marino

Risposta a interpellanze su Vallefuoco in Repubblica di Stolfi e Foschi. Smtv San Marino

Smtv San Marino

Sonia Tura

Vicenda Vallefuoco al centro di due interpellanze. Quella presentata da Ivan
Foschi di Sinistra Unita chiedeva conto della missiva inviata dal magistrato
dirigente del tribunale unico, che riferiva sulla mancata cattura di Francesco
Vallefuoco e indebitamente, sottolinea Foschi, pubblicata su un sito internet.
L’unico destinatario della relazione ero io, ha risposto il Segretario di Stato
per la giustizia Augusto Casali. Visto la delicatezza e la sostanza di quanto
scritto, con la fotografia dello stato delle cose sull’azione del tribunale e
della Gendarmeria, ha detto, ne ho consegnato copia ai colleghi del congresso di
Stato e ai Capitani Reggenti. La relazione, tra l’altro – ha aggiunto – si
concentrava sull’operato della Gendarmeria il cui referente istituzionale non è
il sottoscritto.
Il problema, ha replicato Foschi, è la circolazione delle
informazioni con tanto di nominativi, un fatto gravissimo. Chi ha divulgato,
sottolinea, non è certo un giornalista, non basta aprire un blog per esserlo. La
vicenda ha suscitato molta inquietudine, facendo emergere un vulnus nelle
istituzioni, esponendo i cittadini a dei rischi. Occorre, conclude, fare piena
luce. Stesso argomento nell’interpellanza presentata da Fiorenzo Stolfi del Psd
che chiedeva di appurare se, rispetto all’accaduto possa configurarsi l’ipotesi
di reato per violazione del segreto istruttorio.
La relazione del magistrato
dirigente, non richiesta dal sottoscritto, replica Augusto Casali, conteneva
dati delicati e metteva in evidenza l’operato del tribunale e della Gendarmeria,
per cui ho ritenuto di consegnarne copia ai colleghi di governo e alla Reggenza.
La diffusione, rimarca, è un fatto grave che denota mancanza di buon senso.
Qualsiasi iniziativa non permette di recuperare il danno d’immagine subito. In
ogni caso, afferma, gli organismi preposti devono individuare responsabilità
precise per tutelare le forze dell’ordine e la popolazione. Garantire la
deontologia degli operatori dell’informazione è complicato, afferma. Occorre
accelerare la definizione del progetto di legge sull’editoria e della figura
professionale del giornalista. Comunque, aggiunge, se verranno riconosciute
responsabilità specifiche, scatteranno le sanzioni previste. Stolfi parla di non
risposta. Il tribunale, replica, deve verificare se è stato violato il segreto
istruttorio. Ci sono, afferma, responsabilità gravi da parte di membri del
congresso di Stato: hanno diffuso una comunicazione del tribunale che non andava
neanche fatta. Non si può chiudere la vicenda con un nulla di fatto. Perché,
torna a chiedere Stolfi, il magistrato dirigente ha scritto al segretario di
Stato per la Giustizia? Le parole di Casali, dice, fanno ritenere ci sia
un’indagine in corso. Comunque, conclude, a San Marino si fa il giornalista
senza esserlo. Serve una legge ad hoc.
Sonia Tura

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