Romagna Acque, così come HERA non finisce mai di stupirci in senso negativo.

Romagna Acque, così come HERA non finisce mai di stupirci in senso negativo.

Entrambi questi ‘mostri’ sono la palese dimostrazione del fatto che quando la sinistra si cimenta con la costruzione di gruppi industriali pubblici, lo fa senza tener conto delle regole del mercato e piegando le esigenze reali anche dei cittadini alle sue convenienze partitiche.

Le grandi società gestrici dei servizi pubblici locali, dovrebbero in realtà rispondere alle esigenze dei cittadini contenendo i costi sotto dei servizi offerti sotto il controllo dei Comuni e delle Province.

In realtà, pure quest’ultima vicenda della società Alpina Acque dimostra come anche Romagna Acque sia più soggetta alle influenze della politica che non a quelle del mercato.

Il ricorso presentato dalla Uil di Forlì e le dimissioni dettate più da pressioni politiche che da ragioni societarie, ci fanno capire che queste società vengono usate per parcheggiare politici momentaneamente fuori dai giochi, ma soprattutto costituiscono un centro di potere economico enorme che gestisce lavori ed incarichi senza avere i limiti e la visibilità degli Enti Pubblici.

Che Romagna Acque abbia in bilancio un accantonamento di 100 milioni di euro mentre i cittadini pagano l’acqua più che altrove è veramente scandaloso, e che oggi per vendere una propria società come Alpina Acque si inviti il CDA a dimettersi, evidentemente per evitare dei mal di pancia, lo è altrettanto.

Se poi pensiamo che noi cittadini della Provincia di Rimini attraverso la nostra Provincia siamo proprietari del 20% di Romagna Acque, comprendiamo come il problema ci riguardi molto da vicino.

Per nostra fortuna il prossimo giugno avremo la possibilità di cambiare questa amministrazione e di guardare meglio e con più influenza dentro questi meccanismi che paiono tutelare più gli interessi dei partiti del centrosinistra che dei cittadini che pagano le bollette.

DICHIARAZIONE DI FABRIZIO MISEROCCHI CAPOGUPPO IN PROVINCIA FI-PDL

‘La vicenda della vendita da parte di Romagna Acque di Alpina Acque è perlomeno singolare – afferma Fabrizio Miserocchi – la formale denuncia della UIL di Forlì e le dimissioni dei consiglieri di amministrazione meritano un approfondimento che solleciterò al Presidente Fabbri con una interrogazione. Il rappresentante di Rimini nel consiglio di Amministrazione della società Tonino Bernabè dovrà rendere conto del suo operato in questi anni, ai più assolutamente sconosciuto’.

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy