Saluto della Ecc.ma Reggenza in occasione della prima sessione Consiliare del semestre

INDIRIZZO DI SALUTO
DELLE L.L. E.E. GABRIELE GATTI E MATTEO FIORINI
IN OCCASIONE DELLA PRIMA SESSIONE CONSILIARE DEL SEMESTRE
Onorevoli Membri del Consiglio Grande e Generale,
Onorevoli Membri del Congresso di Stato,
nella prima riunione del Consiglio Grande e Generale del nostro semestre desideriamo rivolgere a tutti voi un caloroso saluto e confermare il nostro impegno totale al servizio del Paese, a partire proprio dal Consiglio Grande e Generale, legittimo depositario della sovranità popolare.
La Reggenza è consapevole dell’estrema gravità della crisi che sta investendo il nostro Paese con effetti molto pesanti sul bilancio dello Stato, sulle attività economiche, sull’occupazione e su tutti i nostri cittadini.
A preoccupare la Reggenza e, ne siamo certi, tutti i sammarinesi, sono i continui attacchi all’onorabilità di una Repubblica che, seppur fragile, era guardata con rispetto e cordialità. Oggi non è più così per cui dobbiamo fare di tutto per recuperare un’immagine positiva che fa parte della nostra storia.
Eppure negli ultimi anni San Marino si è adeguato pienamente a quegli standard internazionali che a partire dal G.20 hanno sostanzialmente cambiato le regole e i rapporti fra gli Stati e riteniamo che oggi meriti di essere inserito nell’elenco dei Paesi virtuosi e collaborativi, anche se siamo consapevoli che su questi temi non bisogna mai abbassare la guardia.
Negli ultimi anni abbiamo fatto scelte difficili, coraggiose, dolorose ma necessarie e il Paese e le nostre strutture economiche hanno dimostrato una maturità ed una capacità straordinarie di accettare cambiamenti tanto radicali in così poco tempo.
Dall’altra parte, anche recentemente, non sono mancati i riconoscimenti al lavoro svolto da parte di tutti gli organismi preposti alla severa valutazione del rispetto degli standard internazionali in materia di lotta alla criminalità, al riciclaggio di denaro, alla collaborazione e allo scambio di informazioni.
Ma ora dobbiamo assolutamente passare alla fase della ricostruzione, del rilancio, di nuovi investimenti, di nuove iniziative, consapevoli che non sarà facile, che nessuno ha la bacchetta magica ma che tutti insieme dobbiamo lavorare con coraggio, con decisione e con la massima condivisione.
La Reggenza è consapevole, come tutti Voi, ne siamo certi, Onorevoli Membri del Consiglio Grande e Generale, che sia indispensabile giungere quanto prima alla firma e all’entrata in vigore di tutti gli accordi in essere con la Repubblica Italiana e che proprio dalla normalizzazione dei rapporti con l’Italia sia possibile recuperare rispetto e credibilità perché possa veramente prendere corpo un nuovo progetto economico che garantisca prospettive ai nostri cittadini ed in particolare ai giovani e a tutti coloro che cercano un posto di lavoro.
La Reggenza è profondamente convinta che proprio da un sereno ed obiettivo esame della realtà fortemente condiviso e scevro da strumentalizzazioni, sia possibile ripartire, consapevoli che tutti dobbiamo affrontare sacrifici che però siano finalizzati all’interesse comune, esclusivamente all’interesse dei nostri cittadini e del nostro Paese.
Se da un lato, come detto, occorre concentrare gli sforzi per riposizionare il nostro paese sulla scena internazionale con la dignità che ci ha sempre contraddistinto nei secoli, dall’altro dobbiamo tutti essere consapevoli del grande compito che ci è affidato e delle grandi opportunità che un periodo di crisi porta con sé.
Le opportunità della transizione si riveleranno davvero tali se sapremo affrontare questa fase storica con l’alto di senso di responsabilità che il ruolo di membri di questo Consiglio comporta: il Paese ci chiede risposte, ci chiede un indirizzo, ma soprattutto ci guarda con speranza. Se non saremo in grado di fare percepire l’impegno e la determinazione comune nell’affrontare i problemi reali e quotidiani non potremo che assistere a un sempre maggiore distacco fra i cittadini e le Istituzioni che legittimamente li rappresentano, con grave danno per l’equilibrio democratico che sempre ha reso il nostro Paese un esempio nel mondo.
I cittadini non ci chiedono formule magiche, non si appassionano a polemiche sterili, ad alchimie politiche o a equilibrismi non sempre coerenti con gli anni che viviamo: il Paese aspetta risposte sul piano dei progetti, degli indirizzi, delle prospettive future che in quest’aula devono vedere la luce.
La Reggenza vuole richiamare tutti gli attori politici, voi Onorevoli membri del Congresso di Stato e Onorevoli Consiglieri in primis, ma in senso esteso anche tutti i soggetti economici sindacali e sociali coinvolti, a fare di questa fase storica un laboratorio di idee, di confronto appassionato sui temi e sugli scenari futuri, di analisi sulle scelte del passato con la lucidità necessaria per non ripetere gli errori e guardare con ottimismo al domani.
Tutti riconosciamo l’impegno che quest’aula ha profuso negli ultimi tempi per approntare i dispositivi legislativi richiestici dai mutamenti esterni e per iniziare la difficile stagione delle riforme necessarie. Così come tutti siamo consapevoli che per ottimizzare e migliorare i lavori dell’Organo Legislativo supremo occorrerebbe un nuovo Regolamento Consigliare, che possa funzionalmente ed organicamente rispondere alla necessità di rendere più proficui i lavori del Consiglio.
La Reggenza si propone come interprete di questa necessità e offre la massima disponibilità a farsi mediatrice al fine di riattivare il dialogo fra tutte le forze politiche per affrontare tutte le residue divergenze e ottenere un risultato sicuramente utile per il nostro Paese.
A conclusione di questo breve messaggio di saluto desideriamo ringraziare i nostri predecessori, Maria Luisa Berti e Filippo Tamagnini, che ci hanno supportato nel passaggio delle consegne, e che hanno degnamente rappresentato il Popolo sammarinese in tutti gli importanti momenti vissuti nel loro mandato.
Ringraziamo l’Ufficio di Segreteria e la Segreteria Istituzionale per il prezioso contributo che sapranno offrirci per svolgere al meglio il delicato ruolo di presiedere i lavori di questo Consiglio.
Infine a voi tutti, Onorevoli Consiglieri e Onorevoli Segretari di Stato, chiediamo pieno sostegno e continua collaborazione, per potere degnamente servire le Istituzioni del nostro Paese.

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