San Marino. Aborto, Com. Uno di Noi: “C’è il rischio che le 16enni facciano tutto da sole”

“Non è stata in grado di presentare neppure un caso in cui negli ultimi decenni una donna residente in Repubblica sia morta perché si è preferito far nascere il bambino e lasciarla morire. Né di donne e di personale sanitario assoggettati a un procedimento penale per aver proceduto in tal senso”.

Così “Uno di Noi”, il comitato contrario al referendum sulla legalizzazione dell’aborto a San Marino, attacca a stretto giro l’Unione donne sammarinesi.

Se la legislazione di un Paese in materia di interruzione volontaria della gravidanza ha maglie più larghe di quella altri Paesi, accade normalmente, a livello mondiale, che le donne vadano ad abortire in quel Paese, a maggior ragione se molto vicino, nei casi non rientranti nella legislazione del loro Paese – manda a dire in un comunicato il comitato ‘Uno di Noi’ -. La legislazione italiana ha dei paletti che non sono presenti, ad esempio, nel progetto di legge in materia esaminato dal Consiglio in prima lettura lo scorso mese e rispetto al quale le controparti hanno manifestato pubblicamente con un comunicato la loro convinta adesione sul piano dei contenuti. In tale progetto di legge non esiste la disposizione che prevede che, in caso di possibilità di vita autonoma del feto, oggi tra le 22 e 23 settimane, l’interruzione volontaria della gravidanza non sia consentita se non in caso di grave pericolo per la vita della donna; né che il medico debba adottare ogni misura atta a salvaguardare la vita del feto”.

E ancora: “In Italia le minorenni devono avere il consenso dei genitori o di un tutore per abortire. O interviene il giudice tutelare. A San Marino le minorenni dai 16 anni in su potranno abortire senza il consenso dei genitori, che tuttavia, bontà dei proponenti e di Uds, dovranno essere informati. In alcuni casi, potranno abortire autonomamente senza il consenso di nessuno a qualsiasi età”.

In poche parole, sintetizza infine il comitato contrario alla legalizzazione dell’interruzione volontaria di gravidanza sul Titano, “se saranno assenti da scuola ci vorrà la giustificazione dei genitori, per abortire potranno invece fare tutto da soledonne residenti in Italia scelgano di venire ad abortire a San Marino, dove l’interruzione volontaria della gravidanza potrebbe essere consentita fino al 9° mese, senza nemmeno il paletto di fermarsi davanti al bimbo ‘vitale’, e quindi in assenza dell’obbligo di fare di tutto affinché il bimbo sopravviva, e dove le minorenni, in particolare dai 16 anni in su, potranno abortire senza necessità della manifestazione del consenso da parte dei genitori o del tutore o del giudice”.

Leggi il testo integrale del comunicato

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