San Marino. Agenda21 promuove l’incontro ‘Una mano al Paese serve ancora? ‘

SAN MARINO. ‘Una mano al Paese serve ancora?’. Questo è il titolo  del   workshop  che il Coordinamento per l’Agenda 21 a San Marino (CA21) ha organizzato per il martedì 30 settembre dalle ore 18 presso l’Hotel San Giuseppe a Valdragone. 

Occorre il coinvolgimento della società civile per far fronte alle attuali difficoltà? In che modo si potrebbe esprimere tale coinvolgimento? La democrazia rappresentativa è ancora sufficiente per governare l’attuale situazione di crisi oppure ci vorrebbe  anche una qualche forma di democrazia deliberativa? Cosa significa sostenibilità? In particolare quali sono le opportunità ottenibili da una  economia rivolta alla sostenibilità?  

Il workshop inizierà alle ore 18 e, dopo una breve introduzione, l’onorevole Ermete Realacci, partendo dal rapporto “GreenItaly”, evidenzierà i vantaggi della green economy per la crescita economica apportando un contributo  particolarmente importante per definire un nuovo modello di sviluppo che al contrario del precedente sia sostenibile solido e  duraturo. Ancora su questo argomento verterà la tavola rotonda “Il ruolo della green economy nel dopo black list” che, dalle 18:45, permetterà ai  Segretari di Stato di competenza e ad alcuni dirigenti di associazioni di categoria di esprimersi in merito alle possibili azioni da mettere in campo per lo sviluppo sostenibile a San Marino.  

Dalle ore 21 si parlerà del progetto “Una mano al Paese”, avviato nel 2011 con lo scopo di fronteggiare le difficoltà in cui si trovava San Marino in quel momento . Si esaminerà cosa è stato fatto e cosa si può fare ancora di specifico per far crescere  la cultura della partecipazione e della sostenibilità ambientale, economica, sociale ed istituzionale. 

Di particolare rilievo sarà l’intervento del prof. Luigi Bruzzi che illustrerà  il libro di imminente pubblicazione: “Coltivare il futuro: un osservatorio della sostenibilità a San Marino”, prodotto dallo stesso CA21  

L’attuale situazione di crisi nel nostro Paese non è dovuta solamente a cause internazionali ma  ha anche una sua ragione negli errori fatti in passato al nostro interno. Il modello di sviluppo non ha retto, il che significa che non era sostenibile. Purtroppo dopo diversi anni ancora non si percepisce nel paese la consapevolezza della necessità di una visone comune di sviluppo come membri di un’unica comunità. Questo workshop vuole contribuire, in definitiva, a colmare questa mancanza ed essere da stimolo per l’avvio di processi che  siano in grado di cogliere le opportunità offerte della green economy, che portino all’individuazione di un nuovo modello di sviluppo sostenibile e che siano in grado di favorire ed utilizzare la partecipazione della società civile.

Il Coordinamento per l’Agenda 21 a San Marino

Comunicato Stampa


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