San Marino ancora in fondo nella lotta alla corruzione

Che i governanti della Repubblica di San Marino non abbiano in campo internazionale la fama di campioni nella lotta alla corruzione è risaputo. Eppure continua a meravigliare i cittadini la riluttanza anche di questo governo come del resto del primo governo e del
secondo governo
post giugno 2006 ad aderire ad esempio al GRECO, cioè il gruppo dei Paesi del Consiglio d’Europa che in materia hanno assunto un impegno specifico.
Ha senso ricordare gli
impegni assunti con Ephedra dai Capitani Reggenti o da

Fiorenzo Stolfi con il prefetto Achille Serra?
Guardiamo ai fatti. I fatti di oggi.
Nessuna iniziativa, da parte del governo attuale, per recuperare quel punto e mezzo di Pil investito per coprire i responsabili dell’ammanco nella
Banca del Titano. Incredibile escamotage, da parte del governo attuale, in materia di
anonimato societario: si tacita in qualche modo Moneyval e al contempo si lascia protetto il sottobosco politico-affaristico del settore finanziario e del settore immobiliare che hanno portato all’attuale stato di devastazione della Repubblica di San Marino. Repubblica declassata a livello Azerbaigian per la lotta al riciclaggio ma certamente al di sotto dell’Azerbaigian per il resto.

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