San Marino. Angela Finocchiaro con Stefano Benni al Nuovo di Dogana

ANGELA FINOCCHIARO
Dopo il cinema ritorno  a teatro con Benni
Mercoledì 19 gennaio, al Teatro Nuovo di Dogana, una vera mattatrice amatissima del pubblico: Angela Finocchiaro in ‘Mai più soli’un testo dall’irresistibile ironia del grande Stefano Benni,
Non sono molte le attrici cosiddette «comiche» che negli anni non hanno abbandonato il gusto del teatro: Angela Finocchiaro, nonostante il ricco curriculum cinematografico e televisivo (si è aggiudicata fra l´altro il Nastro d´argento 2006, il Premio David di Donatello 2006 e il Ciak d´oro nel 2006 per «La bestia nel cuore», e il David di Donatello nel 2007 per «Mio fratello è figlio unico», come attrice non protagonista e oggi è  nelle sale con il film campione d’incassi di Aldo Giovanni è Giacomo), ha mantenuto il piacere  di “raccontare dal vivo”, con un gusto tutto particolare  per mostrare com´è surreale la realtà in cui ci troviamo. In ‘Mai più soli’ Angela racconta il tempo presente con la sottigliezza sferzante dell’ironia accompagnata dall’attore e musicista Daniele Trambusti –per la regia di Cristina Pezzoli -, tra storie in cui i protagonisti si comportano come particelle impazzite, vittime della sproporzione tra una società dominata dai nuovi mezzi di comunicazione e la crescente solitudine dell’individuo.
Lo spettacolo, con leggerezza e candore, diverte e fa riflettere attraverso favole, invettive, brevi liriche, lucide cronache, in un contesto narrativo che cerca di ritrovare un senso al caos e alle incoerenze del nostro presente.
Racconti surreali: un paradiso trasformato in un tempio di bellezza taroccata, la disgregazione della famiglia, un viaggio all’”Inferno” in Eurostar, la ricerca ossessiva del divertimento, o la signora  che vuole comprare un presepe, e si trova a contrattarne l´acquisto con uno stravagante venditore ambulante. (A casa porterà non un “prezioso” presepe in cristallo di Boemia ma un villino con la Madonna vestita da Armani, un San Giuseppe imprenditore immobiliare, al posto della pastorella un filippino, una pecorella clonata dalle due teste, uno sponsor al neon al posto della cometa e un bambinello con un casco in testa in attesa del motorino).
Tratto dal libro di Stefano Benni ‘La grammatica di Dio’ con l’aggiunta di due racconti tratti da ‘Pane e Tempesta’, ultima fatica letteraria dell’autore, lo spettacolo  diverte con apici imperdibili di tragicomica realtà e indiscusso talento.
 
E’ possibile acquistare i biglietti dello spettacolo presso la biglietteria del Teatro Nuovo da domenica 16  gennaio al giorno dello spettacolo dalle ore 16.30 alle ore 20.30
Per informazioni: biglietteria Teatro Nuovo tel. 0549 88  55 15

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