San Marino. Antonio Fabbri: Amministrazione infedele in Asset, aperto fascicolo

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Amministrazione infedele in Asset, aperto fascicolo 

In ballo tre finanziamenti senza garanzia concessi di fatto a Germano de Biagi. L’inchiesta è stata aperta in seguito ad una segnalazione del commissario di Bcsm

Antonio Fabbri

E’ aperto un fascicolo penale contro ignoti nel quale il tribunale indaga sull’ipotesi di reato di amministrazione infedele. Il fascicolo riguarda Asset Banca e l’erogazione di una serie di finanziamenti fatti a favore di Germano De Biagi.
Allo stato il fascicolo, aperto di recente e in seguito a segnalazioni del commissario nominato in Asset in seguito alla procedura avviata da Banca Centrale, è dunque nei confronti di persone non ancora identificate. Ciò che è identificato, invece, è
l’erogazione di denaro avvenuta, secondo le ricostruzioni dell’accusa, in tre tranches. Erogazione di denaro avvenuta a favore della AB Invest, società amministrata da Alessandro Bevitori. Dietro il finanziamento alla società, secondo l’ipotesi accusatoria, si celava Germano De Biagi il cui gruppo imprenditoriale si trovava in note difficoltà finanziarie. I finanziamenti, tuttavia, venivano concessi e programmati da Asset Banca, ciascuno per estinguere il precedente, senza garanzie e con modalità, secondo l’accusa, funzionali a consentire a De Biagi di non restituire quanto finanziato. Il tutto, per l’accusa, in danno della banca. Di qui l’ipotesi di amministrazione infedele.

Il primo finanziamento, sotto forma di mutuo a 15 anni con rate semestrali, è avvenuto nell’aprile 2013 per un importo di 500mila euro; il secondo finanziamento è del dicembre dello stesso anno, per un importo di 515.000 euro, sempre mutuo a 15 anni, ma con grande e generale rate annuali. Con questo secondo mutuo è stato estinto il primo finanziamento e sono state rimodulate le scadenze delle rate.

A marzo 2016 la banca ha concesso un altro finanziamento di 730mila euro per estinguere il mutuo precedente e acquistare due immobili della SeFi spa, notoriamente la finanziaria del gruppo De Biagi. In questo caso Asset Banca ha iscritto a garanzia ipoteca per 900mila euro sugli immobili della Sefi, che però erano stati valutati 580mila euro e promessi in vendita alla Ab Invest a 210mila. In quest’ultima società è subentrata al posto di Bevitori, come socio unico, la moglie di Germano De Biagi, Roberta Dall’Olmo, il 5 dicembre 2016.

Il reato sul quale si indaga, amministrazione infedele appunto, si è protratto fino al 15 febbraio 2017, data in cui Banca Centrale ha sospeso gli organi di amministrazione di Asset ed è fino a quella data che il magistrato inquirente, Alberto Buriani, ipotizza che sia stato commesso da chi eventualmente risulterà indagato. Intanto a fornire subito delle spiegazioni è Alessandro Bevitori, il consigliere di Ssd, che specifica di non essere indagato in alcun procedimento e “in considerazione del mio ruolo pubblico – dice – mi sento in dovere di fornire alcuni chiarimenti a dimostrazione dell’assoluta correttezza del mio operato.

Premesso che Fabio De Biagi è il compagno di mia sorella e padre di mia nipote, è evidente e chiaro il tentativo di aiutare un familiare in difficoltà com’è altrettanto evidente la mia posizione di danneggiato avendo contestualmente perduto la mia società con annessi due immobili”, conclude Bevitori.

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