San Marino. Assestamento di bilancio, ci si prepara all’emissione di 130 milioni di debito

Altri venti milioni verranno presi in prestito dalle banche per acquisire le azioni di Bns e per fare acquistare immobili allo stato autorizzando il governo a comprare.

ANTONIO FABBRI – L’assestamento di bilancio che entrerà nel prossimo Consiglio subito dopo Pasqua, conferma la tendenza all’indebitamento e prepara una nuova emissione, che potrà essere nazionale o internazionale, per 130 milioni di euro. Certo, la previsione dell’emissione di nuovi titoli del debito pubblico era già prevista per 150 milioni nella legge di bilancio di dicembre. Ma nell’assestamento viene confermata, anzi, per avere liquidità subito si chiederà un prestitofinanziamento alle banche – che sempre indebitamento è – di una ventina di milioni. Per il resto è prevista la possibilità di emettere ulteriori titoli fino a 130 milioni.

C’è da capire se i 50 milioni già emessi per essere piazzati sul mercato interno a partire da giugno, siano conteggiati in questo importo. Se così fosse a conti fatti ne resterebbero 80 per l’ulteriore indebitamento che, vista la conferma nell’assestamento di bilancio, parrebbe scontato. Quindi la variazione di bilancio al suo articolo 1 va a modificare l’articolo 3 della legge di bilancio di dicembre.

La nuova formulazione è: “Al fine dì acquisire le risorse finanziarie per gli interventi a sostegno e rilancio del sistema economico e finanziario sammarinese e per il reperimento della liquidità anche a seguito dell’emergenza sanitaria, il Congresso di Stato è autorizzato a stipulare contratti di finanziamento o ad emettere, in una o più soluzioni, entro il 31 dicembre 2022, titoli del debito pubblico da collocarsi sul mercato nazionale o internazionale, sino ad un ammontare complessivo di euro 130.000.000,00”.

Nella relazione all’assestamento del Segretario Marco Gatti viene spiegata questa riduzione di importo. Perché 20 milioni verranno chiesti in prestito agli istituti sammarinesi con un finanziamento pluriennale – quindi defalcati da quell’importo complessivo – per acquisire le azioni della Società di gestione degli attivi-ex Bns più gli immobili ex-BancaCis ad essa in pancia. In sostanza l’acquisizione da Banca Centrale da parte dell’Eccellentissima Camera di Bns costerà allo stato fino a 20milioni che prenderà in prestito dalle banche.

Ma le acquisizioni potrebbero non limitarsi a quegli immobili in pancia ad ex Bns. L’articolo 2 dell’assestamento di bilancio parla infatti, più genericamente, di immobili da destinare a sedi istituzionali e uffici, dando mandato al governo di deciderne l’acquisto.

Ora, che in periodo di restrizione e difficoltà, lo Stato si metta ad accendere finanziamenti per acquistare immobili, autorizzando il Governo a decidere discrezionalmente che cosa acquistare, appare una mossa che dovrebbe probabilmente essere ponderata meglio. A stabilire l’operazione, comunque, è l’articolo 2 dell’assestamento di bilancio rubricato “Acquisizione di partecipazioni ed immobili”. Si legge nel testo:

1. In considerazione di quanto previsto dall’articolo 4 del Decreto Delegato 27 luglio 2020 n. 126 e successive modifiche relativamente alla revoca a Banca Nazionale Sammarinese S.p.A. ora Società di Gestione Attivi ex BNS S.p.A. dell’autorizzazione all’esercizio di attività riservate ai sensi della Legge 17 novembre 2005 n.165 e successive modifiche, il Congresso di Stato è autorizzato ad acquisire le azioni di Banca Centrale della Repubblica di San Marino di proprietà della Società di Gestione Attivi ex BNS S.p.A., al valore contabile risultante dal bilancio dell’esercizio 2021 della società medesima, fino alla Concorrenza di euro 4.100.000,00.

  1. Il Congresso di Stato è inoltre autorizzato ad acquisire immobili da destinare a sedi istituzionali per gli Uffici dell’Amministrazione, per gli Enti ed Aziende del Settore Pubblico Allargato, per le società a partecipazione pubblica e per organismi Internazionali, fino alla concorrenza di euro 15.900.000,00.
  2. Per l’acquisizione delle partecipazioni e degli immobili di cui ai commi che precedono, il Congresso di Stato è autorizzato a stipulare un contratto di finanziamento pluriennale con gli Istituti di credito sammarinesi fino alla concorrenza di euro 20.000.000,00. L’accertamento In entrata delle somme derivanti dal contratto di finanziamento è Imputato sul capitolo 1211 “Finanziamento per acquisto immobili per sedi istituzionali, partecipazioni e Quote azionarie”.

La variazione di bilancio arriva in consiglio in prima lettura e non è escluso, come sempre accade, che in sede di emendamenti sia foriera di ulteriori sorprese.

 

Articolo tratto da L’informazione di San Marino pubblicato integralmente il giorno dopo

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