San Marino. Assicurazione perdite occulte: problema guasti , o problemi dell’azienda? Leo Rondelli

Intervento di Leo Rondelli a proposito del comunicato inviato dall’azienda dei servizi a cavallo delle festività di fine anno sull”offerta’ di una assicurazione per eventuali perdite occulte, ovvero la non politica del risparmio dell’acqua.

Non credo proprio che questa iniziativa sia un servizio per l’utenza e lo stato, come asserisce l’azienda autonoma di stato per i servizi.

Senza dubbio se c’e’ un interesse questo e’ soprattutto per l’azienda e la societa’ di assicurazionenon raggiunge lo scopo preposto.
Viene scelta la strada piu’ breve per non avere piu’ grane con gli utenti per i continui reclami relativi a guasti di tubazioni interrate.
Questa non e’ la politica del risparmio dell’acqua, innanzitutto si avranno maggiori consumi, cosi’ facendo si incentiva solo il disinteresse dell’utente (tanto c’e’ l’assicurazione che paga).
Ritengo che per risolvere questo annoso problema le strade da percorrere siano altre. Gia’ nel 2006 sollevai il problema con alcuni suggerimenti dettatimi dall’esperienza maturata nei vari anni di servizio all’a.a.s.s. e confrontata con ex colleghi di lavoro.
Mi permetto con ragione di suggerire alcune proposte per raggiungere lo scopo, fare risparmiare utente e azienda e diminuire il consumo causato da perdite.
1.    Eseguire le letture regolarmente ogni tre mesi;
2.    essenziale il rapporto letturista/utente
3.    modificare l’ubicazione dei contatori (iniziando con le utenze nuove): non piu’ nei pozzetti ma in cassette o vani isolati per proteggerli dal gelo, accessibili al letturista, cosi’ le letture saranno piu’ veloci da fare e ci saranno meno errori;
4.    modificando l’ubicazione dei contatori si predispone gia’ la strada per arrivare alla telelettura;
5.    stabilire regole precise nella posa delle tubazioni interrare (renderle obbligatorie). Molte perdite sono causate da materiali scadenti e lavori fatti male.
6.    invece dell’assicurazione stabilire un aumento di pochi euro per l’utente in modo da coprire in parte le spese per fare piu’ letture (questo sarebbe un vero servizio al cittadino) e sicuramente saremmo contenti di contribuire.
16 gennaio 2012                        Leo Rondelli

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