San Marino, Banca Centrale: ‘le magagne della Vigilanza’, Antonio Fabbri di L’Informazione di San Marino

Antonio Fabbri di L’Informazione di San Marino analizza il provvedimento che il Consiglio Direttivo di Banca Centrale della Repubblica di San Marino ha reso pubblico ieri sulla rinnovata composizione del Coordinamento della Vigilanza, compresa la Presidenza.

Fabbri non manca di collegare le sostituzioni  alla indagine Conto Mazzini: Nelle
ordinanze
i magistrati hanno
parlato di “collaterale
assistenza di
Bcsm
” al gruppo
criminale
con “alcuni
esponenti partecipi
all’iniziativa per non
farsi sfuggire l’affare
”.

Un paragrafo della analisi di Fabbri è intitolato: Le magagne della Vigilanza
Già nell’ordinanza che ha portato
l’8 settembre del 2014 all’arresto
di Fiorenzo Stolfi
, i magistrati
esprimevano stupore per abboccamenti, trattative scambi
epistolari e incontri tra uomini
politici indagati nella tangentopoli
sammarinese e i vertici
di Banca Centrale. Proprio in
quell’ordinanza i giudici rilevano
che l’Autorità di vigilanza
di Bcsm pareva, proprio per tali
“abboccamenti”, aver dimenticato
che un suo funzionario aveva
avanzato una segnalazione
nei
confronti di Clabi s.r.l., la società
riconducibile a Claudio Podeschi
e Biljana Baruca
, attraverso la
quale secondo i magistrati sono
passati cifre importanti di denaro
ritenuto di provenienza illecita.
Gli inquirenti sottolineavano che
nessuna remora sembrava aver
trattenuto la Banca Centrale dal
coltivare le iniziative promosse
da “ex Segretari di Stato”. Il riferimento
era, ed è, a Podeschi e
Stolfi, ma non solo
.

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