San Marino, Banca Centrale. Quella perquisizione. Roberto Galullo, IlSole24Ore

La perquisizione della Banca Centrale della Repubblica di San Marino, praticamente  ignorata oggi nella conferenza stampa tenuta dal governo, è all’attenzione di Roberto Galullo (non proprio un Carneade) di IlSole24. blog Guardie o ladri.

(…) Secondo gli inquirenti sammarinesi, la società Fin.Project (società
finanziaria in liquidazione coatta amministrativa), sul cui ruolo stanno
indagando e che è ritenuta essere il “motore” finanziario ed economico di una
presunta associazione a delinquere dedita al riciciclaggio, ricorreva spesso e
volentieri a uomini di fiducia che operavano come clienti o procuratore di
clienti.


Quanto finora è stato scoperto sul Titano appare come la punta dell’iceberg,
visto che


per stessa ammissione degli inquirenti sammarinesi, alcuni tra gli indagati
potevano garantire l’esecuzione concreta delle scelte strategiche della presunta
associazione a delinquere, attraverso la partecipazione ai cda di banche,
finanziarie e società immobiliari, «chiamati a dare copertura a programmi
criminali che dovevano rimanere segreti». La settimana scorsa, tanto per
fare un esempio, c’è stata perfino una perquisizione presso la Banca centrale di
San Marino (Bcsm, equivalente alla Banca d’Italia), alla presenza del presidente
Renato Clarizia (l’omologo di Ignazio Visco in Italia), con la
magistratura alla ricerca di documentazioni su alcune operazioni sospette.


A pagina 17 dell’ordinanza emessa l’8 settembre, si legge di una guardia del
corpo dei vertici della Fin.Project, un lettone (non indagato) che assunse la
procura di una società off-shore di Hong Kong, una “scatola vuota”, sempre
secondo l’accusa, acquistata e gestita dalla fiduciaria sammarinese per farvi transitare milioni procurati dalla mafia
cinese
. (…)

Roberto Galullo

Vedi interpellanza Luca Lazzari

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