San Marino Bene Comune potenzia l’habitat dei diversamenti onesti

Nella Repubblica di San Marino  l’habitat dei diversamente onesti  esce fortemente rafforzato da alcuni  devastanti  provvedimenti  di fine anno della  coalizione San  Marino Bene Comune.

Habitat che – notizia Fondazione Caponneto,   non smentita dal governo–   registra la presenza di ben 15 clan mafiosi, sulla scia della dichiarazione d’amore di Stolder,  l’affezione dichiarata da  Setola, l’esaltazione di Vallefuoco.

Prima degli annunciati propositi di trasparenza il sottobosco politico affaristico sammarinese aveva a disposizione 548 società anonime, oltre 300 immobiliari, 120 fondazioni circa, migliaia di società per azioni e società
a responsabilità limitata con azioni e quote intestate a fiduciarie anche di
paesi offshore.

Successivamente con  l’escamotage
di abolire le società anonime ma non l’anonimato societario
,  grazie al
mantenimento delle fiduciarie nulla di fatto è cambiato. 
Anzi la situazione si è aggravata con l’arrivo, nel suddetto sottobosco, della malavita organizzata italiana, nelle varie forme, ciascuna con propria rappresentanza.

Ora coi provvedimenti di fine anno le risorse del sottobosco sono aumentate perché è aumentata la opacità del sistema.




Se ne può ricominciare a parlarne legittimamente.  Non  così prima del 19 dicembre 2013

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