San Marino. Bilancio in pareggio, occupazione in aumento, Paese in crescita

L’Informazione di San Marino 

“Bilancio in pareggio, un successo per l’esecutivo” “Occupazione in aumento del 4,5%, Paese in crescita” 

I segretari Celli e Zafferani illustrano la situazione dei conti pubblici e dell’economia: “Smentite tutte le cassandre”

Il governo dice sì all’ipotesi di integrazione di Cassa di risparmio e Banca di San Marino e tiene a bada “allarmismi e messaggi volutamente distorti”. Il segretario di Stato per le Finanze, Simone Celli, affiancato da tutti i suoi colleghi di governo, da Palazzo Begni incontra la stampa e interviene sul “tema dei temi” dell’attualità economica nazionale, ovvero l’annuncio dell’avvio di uno studio preliminare di integrazione tra Carisp, la banca di Stato, e Bsm.

In primis, spiega, mira a rispondere alla “disinformazione che alcuni soggetti politici hanno compiuto ultime settimane” su quello che lo stesso segretario definisce “un processo di consolidamento del settore bancario locale che riteniamo auspicabile, positivo, utile per il futuro dell’intero Paese”. Ma soprattutto, l’inquilino di Palazzo Begni non accetta gli “allarmismi” perché “non ci sarà alcun tipo di disagio- assicura- per chi ha i propri depositi e risparmi nelle istituzioni bancarie locali”. Boccia quindi le distorsioni con cui “si sta cercando di creare un clima di sfiducia e tensione che non fa parte della reale situazione del comparto bancario”. Il settore sta cercando con determinazione di riposizionarsi, prosegue, di acquisire solidità e competitività “anche attraverso eventuali processi riaggregativi”. E completata l’Aqr “certificata dagli esperti Fmi”, chiosa, “è giunto il momento di concretizzare il processo di consolidamento- continua- nel pieno rispetto delle autonomie egli organismi di Bsm e Carisp e della proprietà di Bsm”. In questa direzione, “valutiamo positivamente le ipotesi che gli organismi di queste due banche stanno valutando da alcune settimane, di portare a compimento una aggregazione, ipotesi cui stanno lavorando i tecnici di riferimento delle due strutture ma anche una delle massime societàdi advisor, la Kpmg”.

“Gli accorpamenti tra banche – aggiunge Celli – rafforzerà il sistema bancario locale che darà un supporto alla crescita economica del Paese attraverso la riattivazione della leva del credito”. Al momento, fa notare il segretario “il percorso va approfondito, non ci sono decisioni definitive assunte, ma l’orientamento è favorevole perché da questo processo aggregativo uscirà una banca molto più robusta in termini di patrimonio, competitività e capacità di stare sul mercato, uscirà una banca che saprà salvaguardare e offrire opportunità ai suoi clienti”. Diversamente, “chi vuole fare trasparire questa operazione come risposta a una presunta emergenza- ribadisce- sta distorcendo la realtà e non ha a cuore il Paese”. Perché è “una iniziativa che vuole rafforzare in generale il sistema bancario locale e, ancor di più, le due istituzioni bancarie interessate”.

Celli affronta anche il discorso sul rapporto con il Fondo monetario internazionale: “Nessuna richiesta di assistenza è stata formalizzata dal governochiarisce- ma la posizione del governo è nota”, ovvero “l’ opzione Fmi come supporto finanziario e tecnico- conclude- è una delle opzioni più credibili da portare avanti per accreditare il processo di risanamento e riforma del sistema. Chi paventa il rischio Grecia è in malafede o non conosce la situazione in cui si trovava la Grecia. I fondamentali macroeconomici nostri sono molto diversi da quelli greci”. “Al prossimo Consiglio – annuncia in chiusura di conferenza Celli – arriverà la legge di assestamento al Bilancio che prevede un disavanzo di 7,8 mln di euro che, al netto della perdita di Cassa, i famosi 8,3 mln, è un bilancio che ha raggiunto sostanzialmente il pareggio. E questo è un successo del Governo che denota una gestione oculata delle risorse pubbliche e smonta il teorema di un Paese verso la bancarotta, come dicono le opposizioni”.

Il segretario al Lavoro, Andrea Zafferani, invece, fa il punto sulla situazione economica. “La situazione economica non è da recessione, nonostante qualche cassandra. Stiamo, infatti, registrando un aumento del 4,5% (700 unità in più) dell’occupazione che in Europa pochi Paesi vedono. Insomma, il Paese è in crescita. Paragonare San Marino alla situazione greca, come fa qualcuno, rispondo con un sorriso. Ora lavoreremo sulla sburocratizzazione dello Stato, in primis con lo sportello unico per le imprese”.

 

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