San Marino. Calcioscommesse, deferiti alla giustizia sportiva 4 calciatori

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Calcioscommesse, deferiti alla giustizia sportiva 4 calciatori 

Rischiano la squalifica da due anni in su e multa minima da 1000 euro. Deferimento per responsabilità oggettiva anche per tre società sportive

Antonio Fabbri

Calcio scommesse, arrivano i primi deferimenti alla giustizia sportiva di quattro calciatori e di tre società per responsabilità oggettiva. La decisione è stata resa pubblica con un comunicato ufficiale della Federcalcio.

“La Federazione Sammarinese Giuoco Calcio, nell’ambito di un’indagine che riguarda diversi tesserati, ha appreso dalla Procura Federale l’avvio di un’azione disciplinare limitatamente alle posizioni dei signori Mirko Bucci, Andrea Righi, Matteo Vitaioli e Nicola Zafferani, deferiti alla Commissione Disciplinare per violazione dell’art. 5 del Regolamento Federale. Tale azione disciplinare è stata agevolata e supportata anche dalla collaborazione dei soggetti sopracitati, che rendendo dichiarazioni spontanee autoaccusatorie hanno favorito – seppur a loro stesso carico – il compito demandato alla Giustizia Sportiva della Fsgc. Un’assunzione di responsabilità che non solo rappresenta un importante segnale per tutto il movimento calcistico sammarinese, ma un fattivo elemento d’ausilio allo svolgimento delle specifiche indagini a sostegno di un calcio trasparente, pulito e corretto”, dice la Federcalcio che lascia pure intendere come, comunque, non sia finita qui. “La Federazione Sammarinese Giuoco Calcio conferma pertanto piena fiducia agli Organi della Giustizia Sportiva che – nell’ambito delle loro prerogative inquirenti, requirenti e giudicanti – procederanno inoltre all’accertamento delle condotte disciplinarmente rilevanti a carico di tutti i soggetti coinvolti nella vicenda ed ancora in fase di accertamento”.

I quattro calciatori deferiti alla giustizia sportiva, sono dunque Matteo Vitaioli, capitano della nazionale e tesserato della Libertas; Nicola Zafferani, della Juvenes/Dogana; Mirko Bucci e Andrea Righi, entrambi della Virtus. Quest’ultimo tra l’altro, autore dell’autogol nella famigerata partita di Coppa Titano San Giovanni-Virtus del 15 marzo scorso, che ha fatto scattare l’indagine sul Calcioscommesse a San Marino. Il deferimento, dunque, oltre che per i quattro calciatori è scattato, per responsabilità oggettiva, anche per le tre società di appartenenza.

Cosa prevede la giustizia sportiva Ma cosa sanziona l’articolo 5 del regolamento federale? In sostanza è l’articolo che prevede il divieto di scommesse per i tesserati, rubricato, appunto “Divieto di scommesse ed obbligo di denuncia”. Cita la norma del regolamento: “A tutti i soggetti dell’ordinamento federale è fatto divieto di effettuare o accettare scommesse, direttamente o per interposta persona, o di agevolare scommesse anche presso soggetti autorizzati a riceverle, che abbiano ad oggetto i risultati relativi ad incontri ufficiali organizzati nell’ambito della Fsgc, della Uefa e della Fifa. I soggetti dell’ordinamento federale che abbiano rapporti con società o persone che hanno posto o stiano per porre in essere taluno degli atti individuali al comma precedente ovvero che siano venuti a conoscenza in qualsiasi modo che società o persone hanno posto o stiano per porre in essere taluno di detti atti, hanno l’obbligo di informare immediatamente la Procura Federale della Fsgc.

La violazione di questa norma comporta “il deferimento alla Commissione Disciplinare per una sanzione di inibizione, o di squalifica, non inferiore a due anni e di una eventuale ammenda economica, comunque non inferiore ad euro 1.000”. Se per tale violazione “viene accertata la responsabilità diretta del Club, il fatto è punito con l’applicazione di sanzioni economiche e detrazione di punti in classifica in relazione alle circostanze ed alle gravità dei fatti”.

Come si procederà Il deferimento alla Commissione disciplinare è arrivato al termine dell’azione promossa dal Procuratore Federale, Massimiliano Rosti, che formulerà, dunque, la richiesta di sanzioni davanti alla Commissione che dovrà valutare il caso. Il Procuratore Federale ha dunque trasmesso tutti gli atti di indagine alla Commissione disciplinare formata da tre membri. Fanno parte della Commissione il presidente, l’avvocato Alberto Albertini, e i membri Marino Casadei e Renzo Guidi. Dalla trasmissione degli atti la Commissione adotta, entro venti giorni, una propria decisione, motivandola. 

Prima di emettere sentenza di condanna, è facoltà della Commissione sentire le parti interessate. I tempi della decisione della giustizia sportiva, dunque, saranno relativamente brevi. Parallelamente prosegue l’inchiesta penale sul Calcioscommesse che, a quanto si sa, si starebbe ampliando parecchio.

 

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