San Marino. Carisp, analisi sul bilancio

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“Sei relazioni tecniche diverse confermano univocamente le analisi sul bilancio di Cassa” 

Non sono sufficienti sei? Il Governo ha dato mandato per una ulteriore valutazione Procedere o meno alla vendita dei crediti Delta avrà comunque conseguenze

Antonio Fabbri

Si è partiti dall’invito al confronto richiamando le parole del Segretario dimissionario alle finanze Simone Celli che, nel suo duro intervento in Commissione finanze ha comunque dichiarato di voler fare un passo indietro anche per favorire il confronto. “Un confronto che si svolga sul merito delle questioni e dei temi e non su un teatrino di illazioni”. Così il Segretario agli affari esteri e politici Nicola Renzi che ha voluto ringraziare il collega afferman- do anche: “quanto fatto in questi mesi lo abbiamo fatto insieme e condiviso. Per questo ancora di più prende valore il suo atto e crediamo sia un atto di grande generosità”.

Il Segretario Renzi, poi, ha comunicato che il Segretario Celli è ad oggi ancora nei pieni poteri e doveri e per questo “è in missione a Bali per una riunione importante del Fondo Monetario Internazionale”.

Renzi ha anche reso noto che “Il Segretario Celli ha depositato in Congresso di Stato l’elenco di tutti gli atti che lui e Bcsm hanno compiuto nel rapporto con il Fondo Monetario. Atti che vanno nell’ottica di descrivere e dare la rappresentazione più chiara del nostro paese al Fmi. Passaggio fondamentale per ogni ulteriore e successiva valutazione che vorremo fare. Fino adesso c’è stato un rapporto tecnico. Il governo ad oggi non ha preso alcuna decisione in ordine a programma di assistenza, anche finanziaria, da parte del FMI. Stiamo lavorando con convinzione perché questa possa essere una opzione. E quando dico una opzione non voglio dire che sia la scelta. Qualora questa opzione si concretizzi sarebbe una decisione di San Marino e non sarebbe solo un governo a poter maturare questa scelta”.

Altra decisione da prendere in questi giorni è relativa alla cessione dei crediti Delta. “Scelta che in questi giorni non ha nessun impatto sulla operatività di Cassa”, ha tenuto a rassicurare Renzi. Su tale decisione ha richiamato uno degli atti depositati in commissione nella giornata di mercoledì: la “relazione Quill”

“Quella relazione venne consegnata alla Segreteria finanze nell’aprile 2016 e a mio avviso non è mai stata sviscerata come avrebbe dovuto. Chiedeva discontinuità su Cassa, che ci è stata nuovamente richiesta quando nel gennaio 2017 abbiamo avuto la missione article IV. Chiedeva di appalesare la verità sui conti di Cassa. Ma era stata messa in un cassetto. Noi abbiamo agito e realizzato questa discontinuità. Poi il bilancio. Io qua ci tengo a dire che il bilancio di Cassa 2016 risulta dalle analisi tecniche svolte da una relazione del fuznionario del Fmi, Quill. Poi dalle analisi svolte da società di valutazione e consulenza quali KPMG, Grant Thornton, Boston Consulting. In più dalla relazione delle società che hanno curato Aqr per Banca Centrale. I dati di tutte queste valutazioni sono sempre stati conformi. Mai riscontrate difformità anche in solo uno di questi report. Ad ulteriore conferma, ci sono le valutazioni che dei crediti hanno svolto liquidatori di Delta e Sgcd. Credo che nei giorni in cui siamo chiamati ad adottare la scelta fondamentale se vendere o no crediti delta, noi dobbiamo avere la forza di valutare razionalmente questi dati guidati dai tecnici. Come Congresso di Stato abbiamo allora detto: non sufficienti queste sei diverse relazioni? Diamo mandato a Cda e direzione di Cassa di svolgere un’ulteriore analisi, sia relativamente all’iter dei processi decisionali, sia relativamente ai dati”. La scadenza per rispondere all’offerta, tuttavia, è il 15 ottobre. Di qui il mandato al Cda di Cassa di provare a concordare una proroga del termine con l’interlocutore della cessione e Sgcd, per procedere in tempi brevi ad una ulteriore verifica. Riteniamo che ad oggi il nostro dovere sia quello di sapere, con calma e determinazione, analizzare quei dati tecnici. Occorre tuttavia essere chiari e sapere che la vendita dei crediti Delta ha conseguenze, sia nel farla che nel non farla. Ciascuna delle persone interessate si assumerà le proprie responsabilità sia nel farla che nel non farla. Occorre l’analisi del dato tecnico spiegando le motivazioni del sì e del no”.  Poi Renzi ha parlato della strumentalizzazione relativamente alle vicende giudiziarie.

“Non possiamo accettare che delle forze politiche difendano l’operato di questo o quel magistrato a seconda dell’operato del momento. Qualcuno ha sostenuto le parti di un magistrato ed è la stessa persona che nella Commissione giustizia aveva sostenuto che la maggioranza dei giudici del nostro tribunale sono persone inaffidabili. Questo non è accettabile. Non solo. Con il metodo che si è creato, noi abbiamo scoperto qualche mese fa che membri del Ccr sarebbero stati indagati. Cosa falsissima, ma detta anche in Consiglio da un capogruppo. Noi abbiamo dovuto smentire. Ieri abbiamo appreso un’altra cosa, che il presidente di Carisp sarebbe stato indagato. Altra cosa falsissima. Dallo stralcio dell’ordinanza si capisce benissimo che sono da identificare gli indagati, e peraltro si fa riferimento a dati cronologici, agosto del 2017, quando Zanotti non era ancora in Carisp. Ennesima fake news. Eppure è stato il tema più dibattuto nel comma comunicazioni della Commissione finanze. Questo credo non sia tollerabile”.

Anche il Segretario Guerrino Zanotti ha espresso la propria vicinanza a Celli riconoscendone il coraggio, “per dare apporto e sostegno alla maggioranza, che va nella direzione di trovare in qualsiasi modo spazi per dialogo e confronto”.

Il Segretario Andrea Zafferani ha poi sottolineato che l’assemblea di Carisp, ha deliberato di proseguire con le azioni de responsabilità. “Non si vogliono lasciare passare scelte gestionali che in passato hanno portato un danno”. Quindi su bilancio e crediti Delta, ha sottolineato come la base siano “elementi tecnici-contabili che non si improvvisano. Io credo e spero che tutte le tesi che girano abbiano queste basi. Sei diverse entità esperte intervenute, fin dal 2016, sono giunte alla stessa conclusione. Quella relazione di allora è stata messa nel cassetto e sottaciuta al Paese. Mi auguro che quello che emergerà abbia la stessa rigorosità delle analisi fatte da queste persone e istituti di livello mondiale, che hanno portato a quelle valutazioni di bilancio che noi oggi riteniamo pienamente giustificate. Questo sia chiaro e sia netto”.

Poi il Segretario Marco Podeschi. “Il Segretario Celli ha compiuto un atto di grande dignità politica e istituzionale. Una persona che ha costruito con noi un progetto politico importante, sostenuto da una maggioranza coesa che vuole cambiare questo paese. A me quello che fa un po’ impressione è che di chi ha contribuito ai disastri finanziari Asset  Banca, Credito Sammrinese, Banca Commerciale, Banca del Titano, Fingestus, nessuno ha pagato. Quando parliamo di azioni di responsabilità e ci sono anche processi in corso, vorremmo che arrivassero al proprio compimento. Allora quando qualcuno vuole cercare di rimescolare le carte arrivano e-mail anonime oppure ci sono postini che recapitano buste ovunque, Segretari di Stato che sono pedinati, controllo di telefonini veri o presunti… e nessuno dice niente. Ecco io non so se sia normale questo. Non so se sia normale che qualcuno abbia detto qualche mese fa che c’è stato un colpo di Stato e oggi ce lo siamo dimenticati. Quello che fa impressione in questa fase politica è che si cerca di avvalorare la tesi che il Congresso di Stato è composto da sette banditi, che non hanno senso dello Stato e il senso dello Stato lo hanno solo gli altri. No. Noi riteniamo di essere nel giusto perché c’è qualcuno che non vuole cambiare niente. Ci sono cose che nella dinamica politica di un paese democratico non accadono. Sono preoccupato – ha poi aggiunto – perché vedo una mano esterna al Paese, molto potente, che vuole influenzare la sorti politiche e dell’economia nella Repubblica di San Marino e stranamente di questa cosa nessuno parla”, ha concluso Podeschi.

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