San Marino. Caso parallelo a ‘Re Nero’: una condanna c’e’ gia’ stata. L’informazione

Antonio Fabbri – L’informazione di San Marino: Caso parallelo a “Re nero” una condanna c’e’ gia’ stata / La Cassazione ha depositato nell’aprile scorso una sentenza definitiva ad una pena pecuniaria, per fatti a cavallo tra il 2008 e il 2009, nei confronti dei vertici di Asset Banca per non aver comunicato i titolari effettivi di due rapporti

Nell’ambito della complessa vicenda in qualche modo collegata al caso “Re Nero”, ne spunta una per la quale c’è già stata una condanna definitiva. Infatti, mentre per il caso principale è in corso a Forlì, alle battute iniziali, il processo di primo grado, un’altra vicenda è arrivata a sentenza definitiva con la pronuncia della Corte di Cassazione. Fino ad oggi nulla si era saputo sul Titano, ma il 30 aprile dello scorso anno la Suprema Corte di Roma ha depositato una sentenza definitiva che conferma la condanna a una pena pecuniaria nei confronti di Presidente e Direttore di Asset Banca per un caso di omissione.

Il caso nacque a ridosso dell’inizio dell’inchiesta della procura di Forlì, a cavallo tra i 2008 e il 2009. Questa volta le accuse erano mosse dalla procura di Milano. Un caso sorse in seguito ad un controllo della Guardia di Finanza presso un intermediario finanziario italiano; l’altro, presso un altro intermediario, perché da Asset era stato richiesto il rimborso parziale di quanto investito, ma il clamore dell’inchiesta forlivese aveva spinto l’intermediario italiano a fare l’adeguata verifica e poi a segnalare la mancata risposta all’Unità di Informazione finanziaria di Bankitalia. Così la procura milanese contestava ai due vertici della banca sammarinese, Stefano Ercolani e Barbara Tabarrini, il fatto di avere omesso di comunicare gli effettivi titolari di due rapporti finanziari. (…)

Leggi l’intero articolo di Antonio Fabbri pubblicato dopo le 23

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