San Marino. Caterina Morganti: quale sviluppo per il Titano? Sostenibilita’ e cultura. San Marino Oggi

Caterina Morganti – San Marino Oggi: L’inizio dell’anno porta con sé buoni propositi: sarà l’anno dello sviluppo, ma pagheremo lo scotto delle scelte del 2013

(…) Sarà l’anno dello sviluppo, garantisce la politica. Inutile sottolineare che chi ama questa terra, e ha deciso, nonostante tutto, di continuare a viverci, lo spera. La crisi che ha colpito il sistema che ha retto la nostra economia dal ’57 ad oggi, ancor prima di essere così palese, mostrava i segni di un degrado che non abbiamo mai voluto affrontare, e oggi si presenta in tutti i suoi aspetti le cui conseguenze sono evidenti: quelle di superficie di un benessere diffuso che si sta riducendo e quelle più sottese, ma ancora più gravi, di una incapacità di trovare soluzioni con un sguardo aperto sul mondo e soprattutto di largo respiro. Le azioni del 2013, di cui pagheremo lo scotto anche nel nuovo anno, sono state troppo spesso legate alla soluzione dei problemi contingenti, non che non si dovesse fare, i bilanci dello Stato vanno tenuti a regime, tuttavia è mancato il confronto sulle prospettive di sviluppo. Non dico nulla che non sia già stato ampiamente sottolineato da chi è sceso in piazza, ma anche da chi occupa le sedi del Palazzo. Nell’affacciarsi a questo nuovo anno tuttavia ancora sento una mancanza nella riflessione politica e culturale. Lo sappiamo: il nostro è un Paese che deve reinventarsi una economia e deve costruirsi una nuova credibilità fuori confine, come fare? Le soluzioni non sono mai immediate e chi si abbandona alle proposte di copertina rischia di frenare la possibilità di aprire altre strade di sviluppo. Tuttavia il già detto e ancora non realizzato apre immediatamente spazi di facile consenso: aprire ai grandi investitori, riconvertire a commerciale l’area di Rovereta, grandi firme, centri benessere, sale da giochi, parcheggi in centro storico, grandi congressi, grandi mostre, privatizzazione di alcuni settori della pa… e via di seguito. Un ritornello che sarebbe opportuno dimenticare per il prossimo anno se davvero vogliamo avere qualche speranza di rinascita. (…) Sostenibilità e cultura i temi su cui riflettere, già avviati timidamente e poi.

Caterina Morganti

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