San Marino. Civico10 su Sportello unico

Sono anni ormai che in questo Paese si sente parlare della necessità di realizzare uno sportello unico per le imprese. Un luogo, fisico e digitale, in cui le aziende sammarinesi possano trovare tutte le domande e le risposte necessarie nel loro rapporto con la Pubblica Amministrazione, che si dovrebbe tradurre in minore spreco di tempo e soldi per l’elaborazione delle pratiche.

Anche nella scorsa legislatura, infiniti dibattiti avevano palesato una pressoché unanime condivisione politica nei confronti di questo strumento chiave per quanto riguarda la competitività del Paese. Strumento già adottato, è bene ricordarlo, dalla pressoché totalità dei Paesi che si trovano all’interno dell’Unione Europea, ma che a San Marino non si è mai riusciti a far partire per motivi inspiegabili.

Ma con il Decreto Delegato n.48 del 27 dicembre 2017, ratificato pochi giorni fa dal Consiglio Grande e Generale, quello che era uno degli obiettivi di sviluppo contenuti del programma di governo di Adesso.sm, nonché una battaglia portata avanti da sempre da Civico10, inizia a prendere finalmente corpo.

Il Decreto rappresenta un punto di partenza di un percorso molto complesso, che mette nero su bianco l’obiettivo. Definisce un modello, quello che fino ad oggi non era stato fatto.

Si chiamerà Ufficio Attività Economiche, e accorperà sostanzialmente le competenze di Ufficio del Lavoro e Ufficio Industria, le Unità Organizzative del Dipartimento Economia connesse all’avvio, all’esercizio e ed al controllo dell’attività di impresa e al lavoro. Lo farà eliminando inutili, costose e irritanti duplicazioni di attività, sia con un punto di riferimento fisico, sia con l’attivazione di appositi strumenti informatici.

In questo modo anche tutte le informazioni che servono a chi fa impresa, e le pratiche che si potranno svolgere da remoto, saranno reperibili su un unico portale e non, come oggi, su una moltitudine di siti istituzionali in cui si fatica a trovare risposte certe, chiare e univoche.

Saranno sostanzialmente presenti due funzioni in parallelo: quella di front-office, che raccoglie i feedback e le richieste dall’utenza, e quella di back-office, che elabora le richieste e fornisce le risposte, rapportandosi con gli altri uffici della Pubblica Amministrazione e applicando finalmente il principio – già legge dal 2011 – che la PA non deve richiedere all’utente documentazione già in suo possesso.

Era fondamentale partire, per evitare gli errori del passato ed accelerare il percorso. Siamo consapevoli, però, che la sfida vera arriva adesso, nel registrare le procedure, implementare i portali web, migliorare la comunicazione fra uffici, ecc ecc, fino al trasferimento delle autorizzazioni per il rilascio delle licenze e altri passaggi necessari all’impresa, dalle commissioni istituzionali agli uffici competenti, così da evitare discrezionalità e lungaggini.

Una volta completato il percorso, si tratterà di una vera e propria rivoluzione nel rapporto fra Pubblica Amministrazione ed impresa e cittadino. Civico10 farà da sprone proprio per fare in modo che questo progetto interdisciplinare venga portato avanti dalle Segreterie competenti con il giusto impegno e con le tempistiche adeguate, nella consapevolezza che si tratta di un tema cruciale per l’attrattività del Paese.

 Civico10

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