San Marino, Commissione Carisp. Prezzo Sopaf? Sibani e Magnoni

Dalla relazione della  Commissione Consiliare di inchiesta su presunte
responsabilita’ politiche o amministrative legate alla vicenda “Cassa di
Risparmio”
(Consiglio Grande e Generale, 24 febbraio 2015),  si apprende  che a stabilire il prezzo della cessione della quota Delta di Sopaf, furono Sibani (presidente Carisp neoleletto) e Magnoni (Sopaf). Nessun sammarinese presente. E non fu tenuto conto che  il Tribunale di Bologna (ma la sentenza non era stata diffusa prima!) aveva dichiarato la vittoria di Delta-Carisp contro la stessa Sopaf in un procedimento fondamentale per la vicenda e per detto prezzo.

(…) Il 3 giugno 2009 il CdA della Fondazione nominò Presidente di Cassa Leone Sibani  (…) Con l’arrivo di Sibani è fuor di dubbio che le trattative subirono una forte accelerazione: in meno di un mese tutto venne definito con la controparte Sopaf. Sibani prese decisamente in mano le trattative, incontrò i Magnoni e i loro legali, chiuse la trattativa con Giorgio Magnoni fissandone il prezzo complessivo a 70 milioni di euro a Bologna il 4 luglio 2009, in un incontro cui parteciparono per Sopaf l’Avv. Nicoletti e Giorgio Magnoni e Sibani e Lusignani per Cassa. Furono Giorgio Magnoni e Sibani che — a latere di quell’incontro – appartandosi per pochi minuti, chiusero la trattativa come riferito nella sua audizione dal teste Lusignani.
lI 14 luglio 2009 si sottoscrisse il contratto preliminare (‘term sheet’) mentre il 31 luglio 2009 si sottoscrissero i contratti definitivi formalizzando tutti gli aspetti tecnico giuridici.
Di questa frenetica attività di costruzione dell’accordo tra Cassa e Sopaf riferisce lo stesso Sibani nella sua audizione alla Commissione
.  (…) La bozza dell’Accordo fu oggetto di negoziato fra le parti nei giorni successivi al 4 luglio fino ad arrivare al testo che venne sottoscritto il 14 luglio 2009. Prima della sottoscrizione, precisamente l’8 luglio 2009, è utile ricordare che venne depositata nella Cancelleria del Tribunale di Bologna, la sentenza emessa ben due mesi prima ossia il 7 maggio 2009 nella causa civile di 1° grado che Sopaf aveva promosso contro Delta, Onda e SIE impugnando la deliberazione dell’Assemblea dei soci di Delta per aumento di capitale. (…) lI 14 luglio 2009 venne siglato da Sibani e Giorgio Magnoni il term sheet fra Cassa e Sopaf. Le parti convennero di addivenire, entro e non oltre il 16 luglio 2009, all’accordo contrattuale definitivo a contenuto anche transattivo perché era intendimento e fine definire ogni e qualsiasi controversia esistente o potenziale fra esse relative a Delta con l’obiettivo di favorire una rapida soluzione delle problematiche connesse con l’assetto proprietario della società e il superamento dell’attuale situazione. (…)
La sentenza del Tribunale di Bologna datata  7 maggio “solo il 27 luglio divenne nota in Cassa. Su questo punto, nel verbale del CdA di Cassa del 27 luglio 2009, si dà conto che il Consigliere Fattori pose la questione se una tale decisione potesse giustificare una richiesta di minor esborso per la Cassa, rispetto ai 55 milioni di euro, nell’ambito degli accordi in definizione con Sopaf, ma Sibani rispose che le trattative erano già giunte ad una fase ultimativa e, tenuto conto dei tempi, “non risultano ulteriormente negoziabili… “.(…)

Commissione Consiliare di inchiesta su presunte
responsabilita’ politiche o amministrative legate alla vicenda “Cassa di
Risparmio”

Relazione

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