San Marino, Commissione Carisp. Sibani ambasciatore Bankitalia

 

A San Marino l’attenzione della politica e del Paese è ancora concentrata sulla relazione della  Commissione Consiliare di inchiesta su presunte responsabilita’
politiche o amministrative legate alla vicenda “Cassa di Risparmio”.

Relazione approvata ieri notte  con voto palese   attraverso un ordine del giorno che ha visto  l’astensione del solo
consigliere indipendente Luca Lazzari e nessun voto contrario.

Qui si riporta un brano della suddetta Relazione in cui il dr. Sibani (l’uomo dell’accordo con Sopaf, punto centrale dell’indagine) rivela  un alto compito, quello di ‘ambasciatore’ di Banca d’Italia.

(…) La deposizione di Leone Sibani assume rilevanza in merito all’impatto negativo che la defenestrazione del vertice di Banca Centrale ebbe nei rapporti con Banca di Italia. Si riportano di seguito alcuni stralci: “Quando arrivo io viene fuori — dai consulenti — che poteva esserci un potenziale interesse di trattativa non tanto sul mercato internazionale, bensì a livello italiano con il Gruppo di Banca Intesa… Nel frattempo io ebbi alcuni contatti. il Governo sammarinese decise di liberarsi di alcuni esponenti di Banca Centrale. Io venni allora chiamato in Banca d’Italia ove venni incaricato espressamente di portare questo messaggio: «attenzione, perché se va avanti questa azione, noi a questo punto considereremmo non più amico il Paese che prende una decisione simile». Siamo al momento in cui vanno via Papi,  Bossone e Caringi”. Alla considerazione della Commissione: “I vertici di Banca d’Italia la chiamano per portare un messaggio al governo che l’azione della defenestrazione attuati sui vertici di Banca Centrale…”, il teste completa: “… che loro non gradiscono perché ritengono che quei componenti dell’organismo di vigilanza siano persone corrette”. Alla domanda della Commissione se avesse portato questa informazione al governo sammarinese e, in caso affermativo, a quali Segretari di Stato, il teste Leone Sibani risponde: “Si. All’epoca c’era la dottoressa Mularoni che si occupava degli Esteri. Poi c’era il Dott. Gatti. Successivamente poi c’era Valentini. Mi limitai a dire: «Signori ho sentito queste cose mi hanno detto di trasferire queste cose. Io ve le trasferisco». Poi finisce lì”.

Passando alla ricostruzione dei fatti, in seguito alla rimozione di Stefano Caringi dall’incarico di Capo della Vigilanza avvenuta in data 4 febbraio2010 ad opera del CCR, Biagio Bossone e Luca Papi

— con lettera del 9 febbraio2010 — si dimisero rispettivamente dal ruolo di Presidente e di Direttore Generale della Banca Centrale della Repubblica di San Marino.(…)

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Relazione

Allegati
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