San Marino. Commissione consiliare permanente, mercoledi’ 23 marzo, seduta mattutina. SMNA

COMMISSIONE
CONSILIARE PERMANENTE FINANZE, BILANCIO E PROGRAMMAZIONE;
ARTIGIANATO, INDUSTRIA, COMMERCIO; TURISMO, SERVIZI, TRASPORTI E
TELECOMUNICAZIONI, LAVORO E COOPERAZIONE

MERCOLEDI’
23 MARZO- MATTINA

I lavori della mattina
sono dedicati al dibattito sul progetto di legge
“Della
libertà e attività sindacale nei luoghi di lavoro, della
contrattazione collettiva e del diritto di sciopero”, presentato
dal segretario di Stato per il Lavoro
,
Iro Belluzzi.

Nel suo riferimento, il Segretario di Stato ripercorre l’iter del
provvedimento, la posizione favorevole dell’Oil, e i suoi aspetti
centrali, quindi i motivi di frizione insorti tra gli attori
interessati, sindacati e categorie. “Da una parte c’è chi avrebbe
voluto abbandonare un elemento essenziale per la maggioranza e per la
storia del Paese”, sottolinea Belluzzi, ovvero la valenza ‘erga
omnes’ dei contratti. “Gran parte del Paese- prosegue- vuole si
continui su questo percorso mentre dall’altra parte c’è chi
sosterrebbe e avrebbe voluto abbandonare questo approccio, che io
invece ritengo necessario a tutela dei lavoratori e per le aziende
stesse perché la libera contrattazione- contrattazione selvaggia-
non garantirebbe i diritti”.

Tony
Margiotta,

Su-LabDem sottolinea poi l’effettiva necessità di “regole chiare e
certe per chi rappresenta oggi i datori di lavoro e i lavoratori”,
anche alla luce dell’esito dell’incontro avuto ieri tra commissari e
le associazioni di categoria e datoriali.
Andrea
Zafferani
,
C10, lamenta il poco confronto sul provvedimento avuto con la
minoranza: “C’erano scelte di fondo su cui sarebbe stato necessario
confrontarsi a livello politico, prima che la legge fosse portata in
aula, la politica avrebbe dovuto capire come deve funzionare il
sistema della validità contratti”.

Valeria
Ciavatta,
Ap
sottolinea il ruolo scomodo in cui si trovano oggi i commissari: “La
Commissione e il Consiglio avranno il compito di dare una sentenza-
puntualizza- sentite le due parti che si contrappongono dovremmo fare
i giudici e questo non è un ruolo che mi piace”. Aggiunge poi che
nell’impostare la legge forse “si poteva partire dal considerare la
parte più debole sotto l’aspetto socio-economico del nostro
territorio, ovvero la piccola impresa”. Condivide la sua
posizione,
Massimo Cenci, Ns: “Il
rischio è quello di fare scelte per fazioni e in un clima non
sereno- sostiene- ieri abbiamo fatto una riunione in cui tre
organizzazioni datoriali storiche ci dicono che, se legge passa, loro
spariscono”.

Pollice
verso per
Roberto Ciavatta, Rete:
Questa legge esprime il
patto tra i grandi- manda a dire- sindacati e associazioni datoriali,
e serve per redimere i conflitti eliminando il problema”. E se è
vero, osserva, che in democrazia i più grandi decidono, in questo
caso però “è come se l’opposizione non entrasse neanche in Aula
per confrontarsi sulle leggi”.
Andrea
Belluzzi,
Psd,
distingue invece tra la situazione di difficoltà in cui versa la
piccola impresa, così come i lavoratori autonomi, e l’ambito della
contrattazione: “Abbiamo bisogno di altri elementi per fare meglio
l’attività autonoma- precisa- ma non in merito al contratto di
lavoro”.

Paolo
Crescentini
, Ps
esprime la contrarietà del suo partito: “Il Ps non condivide
questa legge e così come è stata presentata non la voterà”,
anticipa. “Si sta disciplinando una materia in cui la politica, e
quindi governo, sta entrando a gamba tesa- prosegue- é vero che
regge la confusione, ma il Pdl rischia di aumentarla e di alimentare
lo scontro sociale”.
Luca
Beccari,
Pdcs
evidenzia invece come la rappresentatività debba basarsi su regole
chiare. “Al di là dei numeri su cui ci confronteremo- aggiunge-
dovrebbe essere chiaro che il tentativo che si fa con questa legge
non è discriminatorio”. 

Milena
Gasperoni
, Psd
difende tre capisaldi del provvedimento: il mantenimento
dell’efficacia erga omnes, la considerazione del datore di lavoro
che “abbia almeno un dipendente”, infine l’adesione del
lavoratore, “anche con una quota simbolica” al mondo sindacale.
Per il consigliere del Psd, sono “tre punti inderogabili”. Chiude
la seduta
Maria 

Luisa Berti, Ns,
presidente, spiegando che la seduta verrà interrotta per consentire
ai commissari di approfondire gli emendamenti, in modo da riprendere
nel pomeriggio dall’esame dell’articolato. Non solo, Berti invita i
commissari al confronto sereno: “Condivido che questo Pdl non debba
andare a discriminare nessuno- manda a dire- e dobbiamo andare a
rafforzare questo intento, confrontandoci al meglio per recepire gli
emendamenti implementati anche da altre parti politiche”. E ancora:
“Ci sono i presupposti per fare un buon lavoro- aggiunge- e non
arrivare allo scontro cui ieri abbiamo assistito nell’incontro con
categorie e sindacati, sarebbe un bel segnale che questa Commissione
dà alle parti sociali”.

Di seguito una sintesi
del lavori della mattina.

Gli intervenuti

Leggi Report SMNA

Comma 2.
Esame in sede referente del progetto di legge “Della libertà e
attività sindacale nei luoghi di lavoro, della contrattazione
collettiva e del diritto di sciopero”

Iro
Belluzzi, segretario di Stato per il Lavoro
Tony
Margiotta, Su-LabDem
Andrea
Zafferani, C10
Valeria
Ciavatta, Ap
Roberto Ciavatta, ReteAndrea
Belluzzi, Psd
Paolo
Crescentini, Ps
Luca Beccari, PdcsMilena Gasperoni, PsdIro Belluzzi, segretario di
Stato,
replicaMaria
Luisa Berti, Ns, presidente

 

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