San Marino. Consiglio Grande e Generale, 20 dicembre, seduta mattutina. Agenzia Dire

Consiglio Grande e Generale, seduta della mattina.  

Dopo avere proseguito per tutta la notte, alle 9 di mattina l’Aula affronta l’esame dell’articolo 53 bis, “Regime transitorio fiscale”, emendamento presentato dal governo. Il testo viene integrato con un emendamento presentato da Intesa per il Paese, che così viene ritirato, con la previsione che gli introiti siano destinati a interventi strutturali e per lo stato sociale.  Si apre il dibattito.

“Questa intesa non è il bene comune per il Paese- commenta Ivan Foschi di Su– è un vero e proprio condono. La cultura della sanatoria non ci piace”. Marino Riccardi del Psd chiede invece che si precisi che la sanatoria è facoltativa e di escludere tutti quelli che hanno un accertamento in corso: “La sanatoria non è nel mio modo di pensare, ma nel passaggio da un sistema all’altro può essere accettata”. Lo sarebbe, fa notare Andrea Zafferani di C10, se la riforma mettesse in campo una vera lotta all’evasione. “Senza specificare la percentuale per chi ha procedimento in corso, si fa un regalo agli evasori. E’ un condono tombale o ha limiti temporali?”. Luigi Mazza capogruppo Pdcs sottolinea che “si tratta di una situazione nuova”. Si poteva “o destinare risorse all’accertamento sugli anni precedenti o concentrare le forze sulla nuova legge. Abbiamo optato per la seconda opzione. Può essere un momento di svolta”. Francesca Michelotti (Su) è laconica: “Si nasconde con un’allocuzione il significato vero, si vuole fare passare qualcosa per virtuoso pensando che non lo è”. Dura Elena Tonnini di Rete: “Si gioca con le parole ma questa è una presa in giro. Non è uno strumento per recuperare risorse ma per insegnare alla gente che è più facile rubare”. Il collega Roberto Ciavatta “dà il benvenuto a Riccardi tra i consiglieri che non sono ascoltati. Mi vergogno per i pianisti, i ritardi, per una concezione della democrazia che non è la mia. Ma a essere sbagliato sono io”. Franco Santi di C10 esprime tutta la sua “amarezza”. Mentre Nicola Renzi di Ap sottolinea che “si basa la discussione su presupposti non validi, inaccettabili. Stiamo voltando pagina con la riforma, niente sarà come prima. L’impostazione è aperta e i contenuti saranno discussi in Aula”. Dello stesso avviso Andrea Belluzzi (Psd): “Si deve dire la verità, non fare disinformazione e confusione”. Luca Santolini di C10 chiede se “l’Ufficio tributario sia stato coinvolto nella scelta e perché non ci sono le percentuali”, mentre Massimo Cenci ribadisce che “per 2011 e 2012 diamo la possibilità di chiudere il contenzioso pagando una percentuale. Non si deve confondere l’avviso di accertamento con una condanna”. Per Tony Margiotta di Su “emendamento e metodo del governo sono inaccettabili. Il testo è blindato e tutelate i soliti noti furbetti”. Vladimiro Selva del Psd non nasconde che “l’argomento è spinoso. Ma si parte da ipotesi sbagliate, pregiudiziali. Io non voglio fare regali a nessuno, il Paese è sull’orlo della bancarotta e servono sacrifici da tutti. Prima di adottare il decreto confrontiamoci sui criteri”. Gian Matteo Zeppa di Rete attacca “chi vuole fare il professorino. Siamo su due navi differenti a pretendo di essere rispettato se non condivido il condono, pur con tutte le spiegazioni della maggioranza. Non mi avete convinto su quasi nessun emendamento di questa finanziaria di lacrime e sangue”. Gli replica duramente Gian Nicola Berti di Ns: “Il rispetto deve essere a 360 gradi. In Aula qualcuno usa metodi nazifascisti. Fa rabbia per chi ama questo Paese. Cerchiamo di rispettare la dignità dei rappresentanti del popolo”. Il segretario di Stato per le Finanze, Claudio Felici, non condivide la lettura di “marcare sempre e comunque la differenza. Stiamo facendo un lavoro complicato. Prima si disegna la nuova concezione a regime, abbiamo sentito molti uffici per fare in modo che l’amministrazione possa organizzarsi per interpretare al meglio le nuove regole. Per fare funzionare il nuovo occorre affrontare il passato, studieremo le varie convenienze, non c’è nessun blitz. Ho un’integrazione sul decreto delegato che fissi sanzioni per il contribuente in fallo che non ha aderito”. L’emendamento viene approvato.

All’articolo 54 Intesa per il Paese presenta una serie di emendamenti aggiuntivi. L’articolo 54 bis “Piano di rilancio e riqualificazione del comparto turistico”. 

Interventi

Per Paride Andreoli (Ps)

Teodoro Lonfernini, segretario di stato per il Turismo

L’emendamento viene respinto.

Stessa sorte per l’articolo 54 ter che chiede al congresso di Stato di presentare al Consiglio Grande e Generale, entro il 30 settembre 2014

L’emendamento viene respinto.

La discussione sull’emendamento aggiuntivo dell’articolo 54 quater “Misure di incentivazione dei consumi interni” proposto da Intesa per il  Paese è posticipata.

Infine l’articolo 54 quinquies, “Giochi della Sorte” chiede che “L’Ente di Stato dei Giochi, attraverso il Segretario di Stato competente, è impegnato a presentare al Consiglio Grande e Generale entro il 31 marzo 2014 un progetto completo e dettagliato per ampliare e rafforzare l’attività dei giochi della sorte attraverso la Giochi del Titano S.p.A.

L’emendamento viene respinto.

 

All’articolo 55, “Parco scientifico tecnologico”, ci sono tre emendamenti di Rete, i primi due per abrogare i circa 90 mila euro di stanziamento tra consulenze e arredi, il terzo per eliminare il ricorso al decreto delegato. Vengono tutti respinti.

All’articolo 56, “Finanziamento soggetti gestori Parco scientifico-tecnologico e dell’Aeroporto Rimini-San Marino”, sono due gli emendamenti, uno di Rete, l’altro di Intesa per il Paese, totalmente soppressivi.

Interventi

Ciavatta di Rete

Andreoli (Ps)

Tonnini di Rete chiede “se è possibile rendere i dati sulle partecipazioni pubblici”.

Il segretario di Stato Arzilli

I due emendamenti vengono bocciati.

L’articolo 57, “Finanziamento di opere infrastrutturali”, viene ritirato dal governo.

L’emendamento 57 ter di Rete chiede di individuare “le risorse finanziarie e stabilire gli stanziamenti di spesa per installare una centralina di rilevamento della qualità dell’aria per ogni castello e per effettuare studi di epidemiologia inerenti al rapporto tra qualità dell’ambiente e incidenza di malattie oncologiche. 

Interventi

Tonnini di Rete

Marco Podeschi dell’Upr

Santolini di C10 

Selva del Psd

Zeppa di Rete

Gerardo Giovagnoli del Psd

Il segretario di Stato per il Territorio, Matteo Fiorini

 

All’articolo 58, “Progetto San Marino Card”, sono presenti un emendamento di Intesa per il Paese e due di Rete.  Ps-Upr propongono l’abrogazione del comma 3 e 4. 

Interventi

Marco Podeschi (Upr)

Ciavatta (Rete)

Selva (Psd)

Riccardi (Psd)

Zafferani (C10)

Cenci (Ns)

Luca Beccari (Pdcs)

Renzi (Ap)

Berti (Ns)

segretario di Stato Felici:

L’emendamento di Intesa per il Paese è ritirato. Rete ritira gli emendamenti. E’ approvato a maggioranza l’emendamento presentato dal Governo integrato con il testo dell’emendamento di Rete modificativo del comma 3.

 

Cittadinanza attiva propone poi un articolo 58 bis.

L’emendamento è respinto mentre quello successivo articolo 58 ter viene ritirato.

Leggi il resoconto Agenzia Dire

 

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