San Marino. Consiglio, seduta oggi pomeriggio. Dibattito

San Marino. Consiglio, seduta oggi pomeriggio. Dibattito

Agenzia Dire Torre 1

LUNEDI’ 21 MAGGIO, primo pomeriggio

           

I lavori
consiliari sono ripresi con l’esame dei progetti di legge in seconda lettura.
Il primo all’ordine del giorno “La mediazione familiare”, dopo un dibattito in
cui è emersa la condivisione da parte di tutte le forze politiche, è stato
approvato a larga maggioranza, con 45 voti a favore, 5 contrari, 3 astenuti. Si
è quindi passati al progetto di legge di iniziativa popolare sulla riforma
della materia referendaria, su cui si è aperto un acceso dibattito a seguito di
un incontro avuto tra i capigruppo in cui la maggioranza ha presentato la sua
posizione e le proposte di modifica al progetto di legge, frutto di intesa con
il comitato promotore. Gli iscritti ad intervenire sono 26.

Di seguito un riassunto della prima parte
dei lavori.

 

Comma 5. Progetto di legge
“La mediazione familiare”. Approvato con 45 voti a favore, 5 contrari, 3
astenuti.

 

Anna Maria Muccioli, Pdcs,
relatore unico

Gian Carlo Venturini,
segretario di Stato per gli Affari interni

Lorella Stefanelli, Pdcs

Mimma Zavoli, C10

Mirko Tomassoni, Psd

Federico Pedini Amati, Ps

Francesca Michelotti, Su

Franco Santi, C10

Valeria Ciavatta,Ap

Ivan Foschi, Su

William Giardi, Upr

Rossano Fabbri, Ps

Maria Luisa Berti, Ns

Gian Carlo Venturini,
segretario di Stato per gli Affari interni, replica

Comma 6. Progetto di legge
di iniziativa popolare “Progetto di legge per la modifica della vigente
normativa in materia di referendum”.

Relazione: “La proposta di legge di iniziativa popolare è
presentata con lo scopo di rendere più agevole da parte della cittadinanza il
ricorso a uno strumento di democrazia diretta quale quello del Referendum. Di
seguito sono chiarite le modifiche più significative dell’attuale assetto
legislativo in materia referendaria. 1) Riguardo al referendum abrogativo di
iniziativa popolare è stato previsto un diverso iter per il giudizio di
ammissibilità. E’ stato infatti ripristinato il giudizio del Collegio garante
all’atto del deposito del quesito e prima della raccolta delle firme. La stessa
procedura è prevista per i referendum confermativo e propositivo e di
indirizzo. Si intende così evitare una dispendiosa e impegnativa raccolta di
firme per lo svolgimento del referendum, con il rischio che il quesito sia
dichiarato inammissibile. 2) Altra modifica sostanziale è quella del quorum.
Con la presente proposta il referendum viene considerato validamente svolto
qualunque sia il numero degli elettori che vi partecipano, evitando così di
considerare impropriamente l’astensione come espressione negativa alla proposta
referendaria. La proposta è approvata se la maggioranza dei voti validi si è
espressa per l’accoglimento del quesito. 3) E’ stata ribadita la validità anche
per il referendum delle procedure di votazione previste dalla legge elettorale.
Il presente progetto prevede una delega al governo per proporre con decreto in
caso di referendum una procedura più semplice e praticabile: le votazioni si
svolgeranno nel periodo compreso fra il lunedì e la domenica consecutivi fra il
sessantesimo e il novantesimo giorno dalla emanazione del decreto; le votazioni
si svolgeranno utilizzando un sistema informatico centralizzato, con terminali
presso gli Uffici pubblici dove gli elettori possono esercitare, sotto la
sorveglianza di funzionari dello Stato, 
il loro diritto di voto.4) E’ stata proposta la riduzione dei termini
per la raccolta delle firme”.

Gian Carlo Venturini,
segretario di Stato agli Affari Interni

Vladimiro Selva, Psd

Simone Celli, Ps

Augusto Michelotti,Su

Marco Podeschi, Upr

Elena Tonnini, Rete

Luca Santonini, C10

Federico Pedini Amati, Ps

Luigi Mazza, Pdcs Ns

Guerrino Zanotti, Psd

Fabio Berardi (Pdcs Ns)

Ivan Foschi. Su

Leggi il resoconto del dibattito, Agenzia Dire Torre1       

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