San Marino. Conto Mazzini, UPR grida al paradosso: ‘Persone preventivamente condannate ma mai neppure indagate’

SAN MARINO. Continua a far parlare il ‘Conto Mazzini‘. Unione per la Repubblica – ricordando di aver votato “senza indugio l’Odg approvato lo scorso 21 marzo dal Consiglio Grande e Generale per incaricare il Magistrato dirigente del Tribunale Unico a riferire in Commissione Affari e Giustizia qualora emergessero proifli di responsabiltà di chi riveste incarichi politici e istituzioanli in merito alla vicenda Chalet” – stigmatizza come molte persone siano state preventivamente condannate senza neppure essere indagate. 

(…) Nel rispetto assoluto della piena esecuzione del percorso già definito all’unanimità dallo stesso Consiglio Grande e Generale, il nostro Movimento valuterà l’opportunità di presentare una proposta di legge per costituire un’apposita Commissione d’Inchiesta anche nel caso in cui non dovesse emergere alcun profilo di responsabilità. Qualora si scelga questa strada auspichiamo che altre forze politiche colgano l’opportunità di sostenere questa iniziativa chiedendo di vederne eventualmente ampliato l’operato anche su altre questioni che hanno pesantemente tormentato e piegato la vita, non solo politica, del nostro Stato. Potrebbe essere un’occasione utile per fare finalmente luce sui risvolti che si sono celati e che con difficoltà si stanno lentamente disvelando, ad esempio, dietro le intercettazioni Anphora – Smi, sul Bonifico milionario e fuori legge emesso in favore della Finanziaria Infrastrutture, sul finanziamento Rothschild, sulla “Tangente di Stato” Sopaf, su Criminal Minds ed il vaso di pandora chiamato FINGESTUS.   

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