San Marino. Contratto Edilizia, i lavoratori bocciano l’accordo dei sindacati: “Ora si riapre il confronto”

“Si è volta nel pomeriggio di ieri presso il Teatro Concordia di Borgo Maggiore l’assemblea dei lavoratori dell’edilizia privata, convocata dalle tre organizzazioni sindacali, per la illustrazione, il dibatto e la votazione sull’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto del settore raggiunto con le controparti datoriali”.

A darne notizia, in un comunicato congiunto, sono CSdL, CDLS e USL, che aggiungono: “I dirigenti delle tre Federazioni Costruzioni hanno illustrato i contenuti di questo accordo, con il quale è stato realizzato un testo unico che, per la prima volta, raccoglie tutte le normative contrattuali concernenti il settore edile. Ha fatto seguito il dibattito con i lavoratori, e al termine dell’assemblea sono iniziate le operazioni di voto, in ottemperanza con le disposizioni previste nella legge sulla rappresentatività (L. n. 59/2016)”.

Il voto e lo spoglio delle schede, si legge nella nota, “è avvenuto con la presenza e la supervisione del Presidente del Comitato Garante per la contrattazione collettiva. Il risultato del referendum sindacale, ha visto la prevalenza dei no, con il 58% dei voti.

I lavoratori hanno ritenuto che tale accordo fosse eccessivamente sbilanciato a favore delle imprese rispetto agli interventi previsti a carico della Cassa Edile, mentre il riconoscimento economico per i lavoratori non è stato considerato adeguato”.

Va rilevato, proseguono i sindacati, “che si tratta di un’ipotesi di accordo contrattuale che è stata raggiunta durante la scorsa estate, ma è stata formalizzata solo a gennaio, una volta definito il testo unico. Nel frattempo, lo scenario è completamente cambiato: i livelli di inflazione sono progressivamente saliti, soprattutto a causa dell’aumento spropositato delle tariffe per l’energia e delle vicende, allora imprevedibili, legate alla guerra in corso in Ucraina”.

Visto l’esito del referendum, concludono, “la trattativa dovrà essere riaperta con le associazioni di categoria per verificare fino in fondo quali nuovi risultati si possono conseguire. L’impegno è quello di rivedersi tra circa un mese con gli stessi lavoratori, per fare il punto della situazione, e valutare come proseguire la trattativa contrattuale”.

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