San Marino. Coronavirus, positiva la badante di un anziano morto

Nessun decesso, positiva anche la badante di un anziano deceduto

“Non vi sono stati decessi”, ha riferito il direttore per l’Authority sanitaria, Gabriele Rinaldi, ieri in conferenza stampa, ma nelle 24 ore precedenti vi sono stati 12 casi in più. Poi i dati sull’infezione da nuovo coronavirus Covid-19: • n. 163 i casi positivi, di cui 67 ricoverati all’Ospedale di San Marino (13 in Rianimazione con sintomatologia severa, 4 femmine e 9 maschi, 54 nelle degenze di isolamento predisposte con sintomi moderati, 29 maschi e 25 femmine) e 96 in isolamento a domicilio • n. 20 decessi • n. 4 guariti • n. 55 dimessi a domicilio per migliorate condizioni cliniche • n. 424 quarantene domiciliari sui contatti stretti compresa la rete familiare, amicale e personale sanitario (389 laici, 30 sanitari, 5 Forze dell’Ordine) • n. 425 quarantene terminate. (…)

Poi le nostre domande indirizzate al segretario alla Sanità, Roberto Ciavatta, e al direttore dell’Authority, Gabriele Rinaldi. Siamo venuti a conoscenza che Badanti di anziani deceduti per coronavirus si sono a loro volta infettate e, oltre ad essere rimaste senza lavoro sono senza copertura sanitaria e nel decreto non è previsto nulla per questi casi. Cosa fare per queste persone? “Io sono a conoscenza – ha replicato Ciavatta – di un caso di questo tipo, cioè di una badante che si è contagiata durante il suo servizio. Non è nel decreto perché nel decreto non possiamo mettere i singoli casi. Ma nello stesso momento in cui noi siamo venuti a conoscenza di questo contagio abbiamo fatto né più, né meno quello che facciamo con tutti gli altri nostri concittadini residenti. Cioè, garantire a questa persona ogni forma di garanzia sanitaria come per tutti gli altri. Ci siamo quindi subito attivati e la persona in questione, grazie all’intervento della Protezione Civile e della segreteria di Stato per il Territorio, è ora stata sistemata all’interno di una abitazione con ingresso indipendente, e non entra in contatto con altre persone. La famiglia per cui lavorava – ha concluso Ciavatta – sarà tenuta a sostenere tutte le eventuali spese, perché di fatto questa badante risulta ancora essere alle dipendenze di questa famiglia e quindi ne hanno la responsabilità, ma qualsiasi necessità abbia questa persona di tipo sanitario, come di qualsiasi altra natura, non sarà abbandonata come non abbandoniamo nessuno”. (…)

Articolo tratto da L’Informazione di San Marino

Leggi l’articolo integrale di L’informazione pubblicato dopo le 23

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