San Marino. Coronavirus, Un decesso, un positivo. Conferenza stampa

“Per ogni paziente ricoverato, due sono sul territorio”

Pedini Amati: “Il dato dell’unico contagiato in più ci conforta, ma non è il momento di tornare alla vita di prima”

La consueta conferenza stampa per informare sull’andamento della infezione da Covid-19, si apre con la comunicazione, da parte del Direttore per l’Authority sanitaria Gabriele Rinaldi, di un nuovo decesso di un uomo di 85 anni. Lo stesso direttore, anche a nome del Congresso di Stato, ha voluto esprimere sentimenti di vicinanza e vivo cordoglio ai familiari, ai parenti e agli amici. “Questa battaglia che stiamo facendo è ben lontano dall’essere conclusa”, ha detto Rinaldi.

Gli altri dati sull’infezione da nuovo coronavirus COVID-19, invece, “sono confortanti”: • n. 196 i casi positivi, di cui 64 ricoverati all’Ospedale di San Marino (16 in Rianimazione con sintomatologia severa, 6 femmine e 10 maschi, 45 nelle degenze di isolamento predisposte con sintomi moderati, 25 maschi e 23 femmine) e 132 in isolamento a domicilio (femmine 61, maschi 71) Sanitari COVID-19 positivi: 4 MMG, 3 Medici ospedalieri, 3 Infermieri, 2 OSS

• n. 22 decessi
• n. 6 guariti
• n. 78 dimessi a domicilio per migliorate condizioni cliniche
• n. 422 quarantene domiciliari sui contatti stretti compresa la rete familiare, amicale e personale sanitario (398 laici, 17 sanitari, 7 Forze dell’Ordine)
• n. 622 quarantene terminate Totale quarantene attivate: 1044

“Per ogni paziente ricoverato, ne abbiamo due sul territorio. E’ un dato che va registrato tra i comportamenti virtuosi. L’idea di riuscire a gestire nel territorio e a domicilio con il team integrato fra personale specialista ospedaliera, medici di medicina generale che lavorano insieme, è un dato che è considerato corretto virtuoso che ci consentirà anche di riuscire a raggiungere tutte le persone che hanno sintomatologia meno importanti.” Parlando poi dei tamponi il dottor Rinaldi ha fornito un aggiornamento sulla capacità diagnostica del laboratorio di analisi.

“Sono già partite le indagini  per quanto riguarda la determinazione delle immunoglobuline, cioè degli anticorpi classificati sotto IgM IgG. Abbiamo iniziato a testare il personale dipendente che lavora nelle aree Intensive più a contatto con i pazienti e stiamo estendendo questa diagnostica progressivamente. Siamo in attesa di ricevere altri 1000 campioni e probabilmente alcune migliaia arriveranno anche nei prossimi giorni. Il problema ancora deve essere risolto, la pallottola d’argento, il farmaco che serve per il Covid ancora non c’è. Il vaccino è ancora più lontano, per cui anche oggi non posso far altro che dire: attenzione. Tenete le distanze, lavatevi le mani e tutte le indicazioni” ripetute più volte.

Poi da Rinaldi l’invito ad indossare correttamente la mascherina, se la si vuole usare. “Un dispositivo di protezione usato in maniera non corretta diventa più pericoloso che non indossarlo. Per cui indossiamolo e gestiamolo correttamente. E quando lo eliminiamo non lasciamolo sull’orlo della strada.E’ un comportamento che non può andare bene chi lascia i dispositivi di protezione sul ciglio della strada o da qualche altra parte e lascia nelle condizioni chi lo deve raccogliere di non sapere come è stato abbandonato.” Poi le domande dei giornalisti sulla notizia che un’azienda sammarinese si è riconvertita dall’abbigliamento e sta producendo mascherine.

“Quel che mi raccomando – ha fatto sapere Rinaldi – è che nel momento in cui questo materiale viene prodotto e viene venduto che sia chiaro di che cosa stiamo parlando. Se sono presidi sanitari o se non sono presidi sanitari. Non vorremmo trovarci nella condizione che vengano messe a disposizione del pubblico materiale che viene considerato protezione di tipo sanitario che invece ha un livello di protezione diverso.

” Poi le domande del prof. Marino Cecchetti, del sito Libertas.sm. Abbiamo visto che c’è una difformità tra i vari paesi europei nel dato che riguarda le guarigioni. Come vengono calcolate le guarigioni? “Quando a San Marino diciamo che una persona è guarita, vuol dire che non ha più sintomi clinici e ha avuto due tamponi negativi eseguiti almeno a distanza di 24/48 ore. Quindi un paziente che non ha più sintomi e ha due tamponi negativi, quelli sono i nostri sei guariti.

Ricordo in maniera orgogliosa che noi ci siamo attenuti, da sempre, alle regole che sono state fissate a livello internazionale. Spero che anche gli altri paesi facciano lo stesso. Se poi la domanda è: ma te cosa pensi di certi dati che vengono da alcuni stati…? Ho un sacco di riserva, ma tante. Talmente tante che forse la vera dimensione del problema l’avremo quando cominceremo a fare le differenze di mortalità.”

Al termine delle comunicazioni sull’andamento giornaliero è intervenuto il Segretario per il Turismo Federico Pedini Amati che ha invitato alla prudenza: “Il dato dell’unico contagiato in più ci conforta ma non è il momento di tornare alla vita di prima. Uscire di casa resta vietato e invito tutti i cittadini a non farlo perchè il virus è ancora tra noi e l’unico modo per sconfiggerlo è restare isolati.”

Poi la dottoressa Stefania Stefanelli per fare l’aggiornamento settimanale sulle donazioni arrivate “Il grande cuore dei sammarinesi si sta rivelando e mantenendo tale. Nell’ambito della malattia si dona tantissimo sotto forma di volontariato. Il volontariato è una delle componenti fondamentali del mondo sanitario e sociale. E il volontariato è molto presente anche a San Marino.”

Proseguono le diverse raccolte fondi a sostegno delle Emergenza sanitaria; al momento si registrano donazioni sul cc della Protezione Civile di 550.000 € e sul cc dell’ISS di 450.000 € (compreso il parziale versamento di SUMS di 150.000 €). Per avere informazioni contattare l’Ufficio Relazioni Pubbliche inviando una e-mail all’indirizzo urp@ iss.sm.

Il Gruppo per le emergenze sanitarie ricorda che il numero dedicato alle informazioni sanitarie 0549 994001 e quelli della Protezione Civile per l’assistenza sul territorio 0549 883401 883402.

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