San Marino. Critica di Mdsi sul sistema bancario, degrado sociale ed economico del Paese

Quando, prima dell’anno duemila, il nostro sistema bancario strutturato a pane e salame, funzionava e bene, non era neppure immaginabile il disastro attuale, anche in considerazione delle tante nomine, negli anni successivi, dai curriculum fantasmagorici e titoli accademici da tappezzarci (con il senno di poi) il muro del pianto a Gerusalemme.
Certo le nomine proposte ed imposte dopo l’anno duemila, non avevano conoscenza di pane e salame, come la dirigenza che aveva reso ubertoso e stabile il nostro sistema bancario, ma avevano la competenza per fare decollare il nostro sistema bancario, con il carburante degli investimenti bancari e azionari, senza troppo sforzo.

Peccato che questa competenza l’hanno dimostrata solo nel momento di contrattare i loro ubertosi emolumenti, per poi assottigliarsi nell’esercizio delle loro funzioni fino ad asservirsi ad ogni gioco di potere e ad ogni speculazione proposta, non hanno dato qualità e solidità ed hanno assecondato la politica , favorendone più gli aspetti speculativi di matrice corruttiva.
L’attualità del nostro paese è l’espressione esemplificativa di una ventina di anni passati sulla giostra dell’offshore, con la convinzione delirante di poter andare avanti impunemente senza pagare il biglietto. Continui errori di visione ed un mancato adeguamento dell’impianto normativo ai mutati scenari internazionali del nostro paese hanno accelerato il degrado sociale ed economico e si continua su questa falsariga. Giochi di potere e speculazioni e si gioisce per le briciole.

I paladini del cambiamento hanno messo mano al nostro settore bancario, unitamente alla struttura principe che dovrebbe vigilare e svilupparlo, senza prima informare nessuno delle loro intenzioni, senza la stesura di un piano d’intervento. Un esclusivo milieu di soluzioni che hanno ritenuto di non condividere con parti sociali, associazioni di categoria, opposizioni politiche, forse non ritenendoli all’altezza di comprendere le illuminate proposte che hanno portato alla sospensione dell’attività di Asset Banca.
Quello che serve  è una riforma del sistema bancario che imponga regole nuove a garanzia del risparmio, delle famiglie e delle piccole e medie imprese, sottraendolo  dalle mani rapaci di speculatori indegni che stanno continuando ad impoverire il nostro paese. Non è possibile continuare a pensare di cambiare lo scenario infausto del sistema bancario sammarinese, agendo solo su delle nomine, peraltro senza specifica competenza di ristrutturazione bancaria, o comunque mal dimostrata visti i trascorsi nei peggiori flop del sistema bancario italiano.

Il sistema bancario non è l’esclusivo parco giochi di questo sistema di potere e tutti gli interventi dovrebbero svolgersi nella sfera del buonsenso e dei principi di precauzione, perché è la credibilità e la solidità dell’intero sistema paese che viene messa in discussione nei casi come Asset Banca.
Pare ormai ovvio come in questo momento, Il governo e Banca Centrale, siano impegnati a portare avanti i propositi speculativi della loro matrice politica, d’altronde le proprie  origini non si dimenticano mai, soprattutto se vi sono in gioco interessi politici ed economici. E se prima non sono riusciti a svolgere compiutamente il loro disegno speculativo, dovendo rendere conto al proprio alter ego politico con il quale tenevano  le redini delle istituzioni, ora finalmente sono liberi di scorrazzare nell’ambito istituzionale del sistema paese, mettendo in atto un disegno a tinte fosche, con aggiunte folcloristiche come nel caso del PRG che non condona ma sanifica.

Movimento Democratico San Marino Insieme

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