San Marino. CSdL: “Gino Strada, la scomparsa di un grande uomo”

“Con profonda tristezza e dolore la CSdL ha appreso oggi la notizia della morte di Gino Strada, fondatore di Emergency nel 1994 assieme alla moglie Teresa Sarti”.

Si apre così la nota di CSdL, che aggiunge: “Una associazione nata per portare cure medico-chirurgiche di elevata qualità e gratuite alle vittime delle guerre e della povertà in molti paesi del mondo.

Il suo costante impegno alla guida di Emergency nei paesi più poveri e sconvolti dalla guerra, come l’Afganistain, in cui ha sempre assicurato il diritto alle cure a tutti, lo ha portato anche a scontrarsi con i potenti della terra, mantenendo fermo il suo pacifismo e la sua volontà di non schierarsi per nessuna delle fazioni in guerra, mettendo sempre al centro le persone.

La CSdL ricorda con grande emozione l’incontro con Gino Strada avvenuto presso la propria sede il 24 febbraio 2006. La Confederazione del Lavoro ha espresso la sua profondissima stima a questo grande uomo, e il forte apprezzamento per l’attività che ha svolto per garantire a tantissime persone in varie parti del mondo il diritto alle cure mediche e alla salute, e in generale per affermare una cultura di pace e solidarietà tra i popoli.

“La nostra attività viene spesso definita straordinaria – aveva detto Gino Strada nel corso di quell’incontro con la CSdL – ma cosa c’è di straordinario in un medico che cura le persone? È un fatto assolutamente normale, ma che oggi viene considerato eccezionale, perché il mondo è capovolto. Le cure mediche  non sono più viste come un diritto, ma soprattutto come una fonte di business. L’impegno di Emergency è per una sanità di qualità e gratuita per tutti. Un diritto che viene messo in discussione, anche in Italia e nei paesi ‘ricchi’, tant’è vero che gli ospedali si sono trasformati in ‘aziende’ sanitarie. Ma come si fa a trasformare la salute in una merce?”

In quella occasione la Confederazione del Lavoro ha contribuito a far conoscere nella RSM l’iniziativa di Emergency “Diritto al cuore”, ovvero la creazione di un ospedale cardiochirurgico a Khartoum, in Sudan. “L’obiettivo – aveva detto Gino Strada – è fare di questo ospedale un centro di eccellenza in campo cardiochirurgico, perché tutti i popoli hanno diritto ad una sanità di alto livello qualitativo, che non può essere solo un privilegio per i ricchi.”

La CSdL aveva anche offerto un proprio contributo economico al progetto, e consegnato al fondatore di Emergency una targa a ricordo di questo incontro, che per la CSdL rappresenta tuttora una delle pagine più belle e memorabili della sua storia.

Alla famiglia di Gino Strada e all’Associazione Emergency vanno le più profonde espressioni di cordoglio e solidarietà. La CSdL continuerà a ricordarlo per tutto ciò che ha fatto a favore di tantissime di persone e per il suo instancabile impegno per la pace e la fratellanza umana”.

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