San Marino. Debito pubblico a 350 milioni, causa la corruzione. Allarme Csdl

La Repubblica di San Marino ha accumulato un debito pubblico enorme che viene però  eclissato perché il mondo politico si accinge ad affrontare nuove elezioni e non si vuole allarmare gli elettori.

La notizia proviene dal Congresso della Confederazione Sammarinese del Lavoro, Relazione del Segretario Generale, Giuliano Tamagnini: “solo una finanziaria di
tipo elettoralistico, che aumentera’ ancora il debito pubblico
“.

Dito puntato contro  «la totale irresponsabilità
di questo esecutivo
che produrrà per il futuro altri 15
milioni di deficit, in aggiunta ai
circa 300 milioni di debito consolidato
e ai circa 32 degli esercizi
2012 e 2013, per un totale di circa
350 milioni alla fine del 2015»
(Il Resto del Carlino San Marino)

E si tenta pure, da parte dei politici, di nascondere il fenomeno della corruzione che ha mosso 800/1100 milioni di euro in vent’anni e vi sono coinvolte 100/150 persone.

Si legge ancora nella relazione di Tamagnini: «È emersa in tutta la sua
evidenza una delle cause della crisi
sammarinese: il forte grado di
corruzione di ambienti rilevanti
del mondo politico ed economico,
e perfino di collusione con il
malaffare e la malavita».

Leggi l’intero  resoconto dell’Agenzia Dire.


Giuliano Tamagnini

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